La sentenza emessa il 30 luglio dal Consiglio di Sato è stata accompagnata da commenti la cui enfasi, ad un'attenta lettura, appare assai poco giustificata.

Vengono infatti ribaltate, dal CdS, tutte le decisioni assunte in prima istanza dal TAR Lazio, in accoglimento dell'appello proposto dal MIUR.
Viene invece parzialmente accolto un appello incidentale presentato dai ricorrenti, col quale si evidenzia la mancata acquisizione del previsto parere della Conferenza Unificata Stato - Regioni prima dell'emanazione del Decreto Interministeriale sugli organici dell'a.s. 2010/11. Da ciò discende l'annullamento del Decreto, perchè mancante di un requisito fondamentale di procedura. La stessa formulazione della sentenza sembra suggerire al MIUR la via che probabilmente verrà seguita per sanare la situazione, ovvero acquisire il parere mancante (peraltro non vincolante) e ripoporre gli stessi contenuti dell'atto annullato, sul quale non è stato mosso dal Giudice alcun rilievo di merito.
In allegato il testo della sentenza e una scheda di commento dell'Ufficio Legislativo