ALTRO BUON RISULTATO: SALVE LE TREDICESIME


 

Rimossa una delle peggiori brutture della manovra. La norma che prevedeva lo slittamento delle tredicesime in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi di efficienza viene radicalmente modificata: non potrà più ricadere sui dipendenti la responsabilità di eventuali incapacità di governo delle amministrazioni. L’avevamo definita “vendetta trasversale” proprio per marcare nel modo più fermo il nostro giudizio verso una disposizione a dir poco stravagante, che poteva aver partorito solo chi non conosce la realtà del lavoro pubblico o chi mostra nei suoi confronti un pervicace atteggiamento punitivo. Siamo lieti che la forte reazione della CISL abbia costretto il governo a recupare un minimo di buon senso inducendolo anche su questo punto a un’opportuna retromarcia.
Ora continueremo ad incalzare il governo e i gruppi parlamentari perché nella conversione in legge del decreto si trovi modo di rimuovere altre norma inaccettabili e inique, come quelle sul ritardato pagamento delle buonuscite e sull’abnorme finestra di uscita per chi va in pensione nella scuola.
Davvero non si può capire, né tanto meno accettare, che si usino mille cautele per i contributi di solidarietà a carico dei redditi alti e non si abbia nessun ritegno a colpire chi, per la sua condizione retributiva, fatica a sopportare anche sacrifici apparentemente modesti. Le buonuscite non sono un lusso, sono alimentate dalla contribuzione versata per tutta la vita lavorativa e non sono certo destinate a usi speculativi. Su questi obiettivi continua il nostro impegno, che riproporremo in questi giorni in ogni sede sostenendolo con le opportune iniziative di mobilitazione.


 

Roma, 3 settembre 2011


 

Giovanni Faverin, segretario generale Cisl Fp
Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola