ASSISTENZA AGLI ANZIANI


CAPITOLO V - TITTOLO VII DELLO STATUTO

Art. 23


L'Ente, nei limiti delle disponibilità di bilancio, assiste gli iscritti in quiescenza e i loro congiunti attraverso:
- Case di soggiorno permanente di proprietà dell'Ente stesso;
- convenzioni con idonei centri di assistenza agli anziani, pubblici o privati;
- concessioni di contributi straordinari per l'assistenza agli iscritti anziani non autosufficienti.

Art. 24


I criteri e le modalità del'assistenza di cui al precedente articolo sono fissati con Regolamento del Consiglio di Amministrazione di cui all'art. 9 del presente Statuto.

TITTOLO V DEL TESTO COORDINATO DEI REGOLAMENTI
DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO

(art. 9 dello Statuto)

Art. 42
(Ammissione degli iscritti in quiescenza alle case di soggiorno permanente dell’ENAM)


L’ammissione degli iscritti in quiescenza alle Case di soggiorno permanente è disciplinata da apposito regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione dell’Ente.

Art. 43
(Contributi straordinari per l’assistenza agli iscritti anziani non autosufficienti)


La concessione di contributi straordinari per l’assistenza agli iscritti in quiescenza dichiarati non autosufficienti di cui all’art. 23 dello Statuto, è di competenza del Consiglio di amministrazione che emana apposito regolamento.

REGOLAMENTO PER L'ASSISTENZA DEGLI ISCRITTI IN QUIESCENZA NON AUTOSUFFICIENTI
(così come modificato dal C.d.A. il 19.09.02 con delibera n.42)


Art. 1
(Tipo di assistenza)


L’ENAM, al fine di migliorare la qualità della vita dei propri iscritti in quiescenza non autosufficienti, assegna loro, a domanda, un contributo monetario annuo.

Art. 2
(Beneficiari)


Hanno diritto a ricevere il suddetto contributo gli iscritti in quiescenza non autosufficienti e precisamente quelli riconosciuti dalle competenti Commissioni mediche:

- Invalidi con totale e permanente inabilità lavorativa (100%) e con impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore;

- Invalidi con totale e permanente inabilità lavorativa (100%) e con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita;

- Ciechi assoluti.

Art. 3
(Entità del contributo)


Il contributo annuo, differenziato secondo i criteri di cui al successivo art. 5, sarà compreso tra un minimo di € 1.550 ed un massimo di € 6.200.

Art. 4
(Determinazione delle condizioni di bisogno)


Le condizioni di bisogno, e quindi le fasce, verranno determinate sulla base:

- della tabella di valutazione di cui all’allegato A 2 al Testo coordinato dei Regolamenti di attuazione dello Statuto, con la esclusione del punteggio per persone a carico e di quello per iscritti con handicap;

- della scheda individuale di cui all’allegato A 3 al suddetto Testo coordinato.

Ai fini della determinazione della fascia di appartenenza l’indennità di accompagnamento, se percepita, va sommata al reddito familiare complessivo.

Art. 5
(Criteri di erogazione)


Agli iscritti in quiescenza non autosufficienti, che vivono soli o in famiglia, verrà erogato un contributo nella misura appresso indicata:

di € 6.200 se appartenenti alla 1ª fascia
di € 4.650 se appartenenti alla 2ª fascia
di € 3.100 se appartenenti alla 3ª fascia
di € 1.550 se appartenenti alla 4ª fascia

Agli iscritti in quiescenza non autosufficienti, che vivono in strutture specializzate, il contributo spettante, in base alla fascia di appartenenza, sarà ridotto del 50%.

Il contributo, che è alternativo a quello sanitario, verrà erogato solo se dalla certificazione ASL, allegata in fotocopia e autenticata ai sensi di legge, risulta che l’iscritto appartiene ad una delle categorie di cui al precedente art. 2.

Art. 6
(Periodicità delle richieste)


Le richieste di contributo possono essere avanzate alla distanza di dodici mesi una dall’altra.

AVVERTENZE

L' ENAM, a norma dell'art. 71 del D.P.R. 445/2000, effettuerà dei controlli, anche a campione, e in tutti i casii in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive presentate.Domanda e dichiarazioni devono essere compilate, scrivendo in stampatello o a macchina, nella maniera più chiara possibile, e firmate ovunque richiesto.La domanda se non è sottoscritta davanti all’addetto a riceverla, deve essere presentata unitamente a copia fotostatica non autenticata del documento di identità del sottoscrittore.

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