ASSISTENZA SCOLASTICA


ASSISTENZA SCOLASTICA

TITTOLO V DEL TESTO COORDINATO DEI REGOLAMENTI
DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO
(art. 9 dello Statuto)

Art. 12
(Finalità dell’assistenza scolastica)


L’ENAM, al fine di agevolare la frequenza della scuola e il raggiungimento dei gradi più alti degli studi, concede agli orfani degli iscritti e categorie equiparate, e ai figli degli iscritti, i benefici di seguito elencati, nei limiti delle disponibilità di bilancio.

Capo I – Assistenza agli orfani

Art. 13
(Orfani beneficiari e categorie equiparate)


L’Ente assiste gli orfani degli iscritti, gli orfani del coniuge deceduto dell’iscritto e le categorie equiparate attraverso le prestazioni di cui al successivo art. 15.

Art. 14
(Categorie equiparate)


Sono da considerare equiparati agli orfani:
• i figli di genitore dichiarato assente con sentenza definitiva o colpito da interdizione legale permanente;
• i figli di genitore dichiarato permanentemente inabile a proficuo lavoro.
• i figli naturali dell’iscritto non riconosciuti;
• i figli di iscritti separati o divorziati, nel caso in cui l’atto di omologazione dello stato di separazione o di divorzio non fissi alcun onere a carico dell’altro genitore.

Art. 15
(Benefici per orfani ed equiparati)


Agli orfani ed equiparati sono concessi i seguenti benefici:
• contributi per posti in convitti di elezione;
• posti in case dello Studente, gratuiti per gli appartenenti alla 1ª fascia di bisogno;
• borse di studio, per merito, per la frequenza:
a) della scuola secondaria di 2° grado;
b) dell’Università;
c) di corsi di istruzione post-secondaria;
d) corsi di specializzazione post-laurea
• assegni di frequenza:
a) degli asili nido, della scuola materna e della scuola dell’obbligo.
b) della scuola secondaria di 2° grado;
c) dell’Università;
d) di corsi di istruzione post-secondaria.
• Contributi formativi in favore di portatori di handicap

Art. 16
(Contributi per posti in convitti di elezione)


L’ammissione è riservata agli orfani che frequentano la scuola dell’obbligo e la scuola secondaria di 2° grado.
In caso di richieste eccedenti il numero dei posti disponibili l’ammissione è disposta:
• per la scuola dell’obbligo, sulla base delle condizioni di bisogno determinate ai sensi dell’apposita tabella di valutazione, predisposta in conformità ai criteri di cui al precedente art. 3 e allegata ai relativi bandi;
• per la scuola secondaria di 2° grado, sulla base delle condizioni di bisogno, determinate come sopra, e del merito scolastico, valutato nei modi stabiliti dalle specifiche norme applicative.

Art. 17
(Posti in Case dello studente)


L’ammissione è riservata agli studenti frequentanti l’università, per il conseguimento della laurea di primo e secondo livello o frequentanti corsi di istruzione post-secondaria.
In caso di richieste eccedenti il numero dei posti disponibili, l’ammissione avviene come per i posti in convitto agli studenti della scuola secondaria di 2° grado.
La conservazione del posto, non oltre il 26° anno di età, è subordinata, di norma, al superamento di un numero di esami pari almeno ai 2/3 di quello previsto per ciascun anno di corso.
L’ammissione e la conferma del posto sono subordinate, anche, all’accettazione dei Regolamenti approvati dal Consiglio di amministrazione per le singole istituzioni.

Art. 18
(Borse di studio)


Le borse di studio per merito vengono concesse mediante concorso, e nel numero e nell’importo stabiliti annualmente dal Consiglio di amministrazione, per la frequenza della scuola secondaria di 2° grado, dell’Università, di corsi di istruzione post-secondari e di corsi di specializzazione post-laurea agli studenti orfani e categorie equiparate.
Il concorso è unico sia per gli orfani che per i figli degli iscritti e la relativa graduatoria nazionale,distinta per ordine di scuola,è formata tenendo conto dello stato di bisogno e del merito dello studente, secondo le modalità stabilite dal bando.

Art. 19
(Assegni di frequenza)


Tutti gli assegni di frequenza sono concessi annualmente, senza limitazione numerica, dai Comitati provinciali, dell’importo e secondo i criteri fissati annualmente dal Consiglio di Amministrazione.
Gli importi degli assegni dovranno comunque essere differenziati a seconda dell’ordine di scuola frequentata e dello stato di bisogno.

Art. 20
(Contributi formativi in favore di portatori di handicap)


I contributi in oggetto, di importo pari agli assegni di frequenza di cui al precedente art. 15, vengono concessi dai Comitati provinciali agli orfani ai quali è stato riconosciuto un handicap ai sensi della Legge n. 104/92 o di altra Legge in materia, che frequentano una istituzione formativa.
Per la loro erogazione è richiesto il solo requisito dello stato di handicap e della frequenza di una istituzione formativa.

Capo II – Assistenza ai figli degli iscritti

Art. 21
(Figli degli iscritti e categorie equiparate beneficiari dell’assistenza scolastica)


L’Ente assiste, attraverso le prestazioni di cui al successivo art. 22, i figli legittimi degli iscritti, nonché i figli legittimati, adottivi, affidati, naturali riconosciuti o giudizialmente dichiarati.

Art. 22
(Benefici)


Ai figli degli iscritti e categorie equiparate vengono concessi i seguenti benefici:
• contributi per posti in convitto;
• posti o contributi per Case dello studente;
• borse di studio per merito per la frequenza:
a) della scuola media superiore;
b) di corsi di istruzione post-secondaria;
c) dell’Università;
d) di corsi post laurea;
• contributi formativi in favore di portatori di handicap.

Art. 23
(Criteri di assegnazione dei benefici)


I contributi per i posti in convitti di elezione e nelle Case dello studente, le borse di studio e i contributi formativi in favore dei soggetti riconosciuti portatori di handicap ai sensi della Legge n. 104/92 o di altra Legge in materia, vengono assegnati con gli stessi criteri previsti per gli orfani.
Tutti i suddetti benefici, tranne i contributi in favore dei portatori di handicap, sono assegnati dalla Sede Centrale.

Art. 24
(Partecipazione alla spesa per posti presso le Case dello studente)


La misura della retta a carico dello studente è stabilita annualmente dal Consiglio di amministrazione dell’Ente e resa nota attraverso le specifiche norme di applicazione.

Art. 25
(Entità dei benefici)


Il numero e l’importo dei contributi per posti in convitto di elezione o case dello studente e delle borse di studio e il numero dei posti nelle Case dello studente, sono determinati annualmente dal Consiglio di amministrazione dell’Ente.

Capo III – Norme comuni

Art. 26
(Requisiti di accesso ai benefici)


Possono concorrere all’assegnazione dei benefici in parola gli studenti:
• in possesso dei requisiti di assistibilità definiti a norma dell’art. 4 dello Statuto e dell’art. 2 del presente regolamento;
• non in possesso di analogo beneficio concesso da altro Ente;
• disposti ad accettare i regolamenti delle Case dello Studente e dei convitti, per gli aspiranti a posti in tali strutture.
Per la partecipazione ai concorsi per borse di studio occorre:
• aver conseguito, al termine dell’anno scolastico di riferimento, la promozione alla classe successiva, senza debiti formativi e con una media di voti che sarà indicata con apposito bando;
• aver superato, per gli studenti universitari dei corsi post-laurea e dei corsi post-secondari, un numero di esami pari a quello prescritto per gli anni di corso già frequentati con una media di voti che sarà ugualmente indicata nell’apposito bando, senza essere fuori corso o ripetenti.

Art. 27
(Benefici assegnabili allo stesso studente)


Allo stesso studente non può essere assegnato annualmente più di un beneficio.
Se orfano può cumulare l’assegno di frequenza con la borsa di studio.
Se portatore di handicap può cumulare il contributo formativo con la borsa di studio.

Art. 28
(Durata dei benefici)


Tutti i benefici, se non specificatamente disposto in maniera diversa, sono annuali.

Art. 29
(Data di scadenza delle domande)


Le date di presentazione delle domande sono precisate dai bandi.

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