CASSA MUTUA DI PICCOLO CREDITO

TITTOLO VII DEL TESTO COORDINATO DEI REGOLAMENTI
DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO

(art. 9 dello Statuto)

Art. 40
(Cassa mutua di piccolo credito: art. 25 dello Statuto)

 


L’ENAM concede piccoli prestiti il cui importo, ai sensi dell’articolo unico della legge 21.2.1963 n. 360, non può eccedere quello di due mensilità dello stipendio in godimento, comprensive degli assegni a carattere continuativo e fisso, estinguibili in ventiquattro rate mensili.
Possono beneficiare dei suddetti prestiti gli iscritti all’ENAM d’ufficio.
I richiedenti, per ottenere il prestito ENAM, devono:
• essere in attività di servizio e a non meno di due anni dal collocamento a riposo;
• produrre la documentazione comprovante la necessità del prestito, con riferimento ad una delle seguenti motivazioni:
1. nascita o adozione figli;
2. matrimonio proprio o dei figli
3. decesso familiari;
4. malattie gravi proprie o dei familiari;
5. acquisto della casa di abitazione;
6. manutenzione straordinaria della casa di abitazione;
7. mutuo in corso per l’acquisto dell’unica casa di proprietà;
8. cure odontoiatriche proprie o dei familiari a carico;
9. trasferimento di residenza;
10. acquisto automobile;
11. frequenza Università propria o dei figli;
12. eventi straordinari che hanno determinato al richiedente uno stato particolare di necessità.
Sull’importo di ciascun prestito saranno trattenute anticipatamente:
• una quota pari all’1% dell’importo lordo del prestito per spese di amministrazione e fondo di garanzia;
• l’ammontare degli interessi al tasso annuo dell’1,50%.
Le quote mensili di ammortamento saranno trattenute dalle Direzioni provinciali del tesoro e da queste versate all’ENAM.
La concessione di un nuovo prestito ENAM è subordinata alla estinzione di quello precedente.
Non è consentito il cumulo con piccoli prestiti concessi da altri Enti.
Le domande vanno compilate sugli appositi moduli ENAM e vanno trasmesse direttamente alla sede centrale dell’Ente.

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