Ieri pomeriggio al MIUR si è svolto il previsto incontro di informativa relativamente a Decreto CLIL e avvio dei corsi. L'Amministrazione ha presentato la bozza di decreto che definisce gli aspetti caratterizzanti dei corsi di perfezionamento CLIL (Content and Language Integrated Learning) e la bozza di circolare di avvio dei corsi.

I corsi, la cui organizzazione è affidata all'ANSAS, sono distribuiti nelle regioni.

Nella prima fase saranno avviati:

  • 50 corsi di formazione linguistico-comunicativa finalizzati al conseguimento della certificazione di livello C1 coinvolgendo 1250 docenti;
  • 30 corsi di formazione metodologico-didattica destinati a 900 docenti.

Il fabbisogno è stimato sulla base dell'organico delle classi seconde (1296) in atto funzionanti nei licei linguistici;

1250 docenti formati garantirebbero l'insegnamento con la metodologia CLIL con lo standard, un docente per classe.

I corsi, in prima istanza rivolti esclusivamente ai docenti in servizio nei licei linguistici, avranno durata pluriennale con più livelli di competenza (B1, B2, C1, C2); il C1 è considerato livello minimo per insegnare con il CLIL, ma data la carenza di questi livelli di competenza si pensa di affidare l' insegnamento con il CLIL anche a chi abbia un livello di competenza inferiore.

La circolare precisa, inoltre, i criteri di selezione dei docenti ai corsi sottolineando la partecipazione volontaria.

La Cisl Scuola ha subito denunciato il grave ritardo con cui si avviano questi percorsi previsti dal riordino della scuola secondaria di secondo grado.

Ciò non consentirà di avere le professionalità formate per prossimo anno scolastico, con evidente abbassamento degli standard di qualità dell'offerta formativa CLIL destinata ai ragazzi e con palese disagio professionale degli stessi docenti.

Il decreto manca del riferimento sulla certificazione linguistica il cui decreto ministeriale specifico ancora non è stato registrato.

La Cisl Scuola ha messo in forte evidenza che i docenti interessati non avranno alcuna agevolazione che possa favorire la frequenza dei corsi; infatti non si assicura loro la possibilità di assentarsi dal servizio o una qualche flessibilità nell'espletamento dell'orario di lavoro.

Il riferimento all'art. 64 del CCNL è molto residuale in quanto cinque giorni di permesso per aggiornamento sono del tutto insufficienti a coprire centinaia di ore di frequenza.

Inoltre non si prevede alcun rimborso spese per raggiungere la sede del corso.

L'Amministrazione ha sostenuto che i diretti interessati sono fortemente motivati e parteciperanno senza alcun remora anche on mancanza di agevolazioni.

La Cisl Scuola ha colto l'occasione dell'incontro per denunciare la mancata informativa sui nuovi corsi di formazione in lingua inglese degli insegnanti di scuola primaria avviati con nota MIUR prot. 1188 del 20 febbraio 2012 e sul progetto di formazione "Docenti tutor" prot. 1159 del 17 febbraio 2012 di cui si è chiesto la revoca.

Insieme alle altre OOSS, infine, abbiamo preannunciato una di richiesta di incontro urgente per affrontare tutta la partita della formazione in servizio del personale della scuola sia per quanto attiene i risvolti contrattuali che per quanto riguarda gli affidamenti delle iniziative di formazione a soggetti esterni e la gestione amministrativa degli stessi.