Scrima: bene il decreto D’Alia sui posti di sostegno nella scuola

Le misure per la scuola contenute nel decreto D’Alia e finalizzate al consolidamento dell’organico di sostegno vanno in una direzione giusta, rafforzando uno degli aspetti più qualificanti del sistema scolastico italiano che è quello dell’attenzione ai più deboli in un’ottica di inclusione.

Sui posti di sostegno nella scuola va fatta un’operazione da tempo necessaria, che non moltiplica posti, ma rende stabili quelli che ogni anno, comunque, il Ministero deve attivare. È un interesse anzitutto degli alunni che se ne avvalgono e del buon funzionamento della scuola. Detto questo, dare stabilità a chi lavora da sempre in condizioni precarie è anch’esso un elementare obiettivo di giustizia che la Cisl Scuola persegue con determinazione.

Se il governo intende muoversi in questa direzione, va certamente incoraggiato, e questo vale prima di tutto per le forze che lo sostengono in parlamento.  Stupisce che un’autorevole esponente del PDL e dell’attuale maggioranza si mostri invece titubante e alluda a presunti interessi sindacali, a cui a suo dire non bisognerebbe mai soggiacere. Ci chiediamo se, quando parla dei “soliti piani straordinari”, abbia per caso in mente anche il piano triennale di assunzioni varato nel 2011 dal governo Berlusconi – Tremonti – Gelmini.

Noi quel piano lo abbiamo rivendicato con forza, considerandolo anche un atto di riparazione dei tanti guasti provocati da un triennio di tagli sconsiderati agli organici.

Con i provvedimenti del decreto D’Alia si può fare un altro passo in avanti per dare alla scuola la giusta attenzione, facendone una delle priorità dell’azione di governo.

 

Roma, 1° agosto 2013

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola