DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 20 gennaio 2009 , n. 17

.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l'articolo 87 della Costituzione;

Vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante

modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione;

Visto l'articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n.

400;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive

modificazioni;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive

modificazioni;

Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il codice

dell'amministrazione digitale;

Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito con

modificazioni dalla legge 17 luglio 2006, n. 233;

Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, ed in particolare

l'articolo 1, commi da 404 a 416;

Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244, e in particolare

l'articolo 1, commi 376 e 377;

Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con

modificazioni dalla legge 14 luglio 2008, n. 121;

Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con

modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ed in particolare

l'articolo 74;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 2007,

n. 264, concernente il regolamento recante disposizioni di

riorganizzazione del Ministero dell'università e della ricerca;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 2007,

n. 260, recante il regolamento di riorganizzazione del Ministero

della pubblica istruzione;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data

6 agosto 2008, recante ricognizione in via amministrativa delle

strutture trasferite al Ministero dell'istruzione, dell'università e

della ricerca, ai sensi dell'articolo 1, comma 8, del decreto-legge

16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14

luglio 2008, n. 121 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 262

dell'8 novembre 2008;

Sentite le organizzazioni sindacali in data 31 luglio 2008 e in

data 20 novembre 2008;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,

adottata nella riunione del 1° agosto 2008;

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nella sezione

consultiva degli atti normativi nell'adunanza del 28 agosto 2008;

Acquisiti i pareri delle competenti commissioni del Senato della

Repubblica e della Camera dei deputati;

Ritenuto di non doversi uniformare al parere del Consiglio di Stato

in merito alla necessità di creare un ruolo ad esaurimento dei

dirigenti di seconda fascia in servizio presso gli uffici scolastici

provinciali in quanto tali dirigenti non appartengono ad un ruolo a

se stante, ma al ruolo nazionale del Ministero, indipendentemente

dall'incarico ricoperto;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella

riunione del 18 dicembre 2008;

Sulla proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e

della ricerca, di concerto con il Ministro della pubblica

amministrazione e l'innovazione, con il Ministro dell'economia e

delle finanze e con il Ministro per le riforme per il federalismo;

E m a n a

il seguente regolamento:

Art. 1.

Organizzazione

1. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca,

di seguito denominato: «Ministero», si articola nei dipartimenti di

cui all'articolo 2.

Art. 2.

Articolazione del Ministero

1. Il Ministero e' articolato a livello centrale nei seguenti tre

dipartimenti:

a) Dipartimento per l'istruzione;

b) Dipartimento per l'università, l'alta formazione artistica,

musicale e coreutica e per la ricerca;

c) Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse

umane, finanziarie e strumentali.

2. Nell'ambito dei dipartimenti di cui al comma 1 sono individuati

gli uffici di livello dirigenziale generale di cui agli articoli 5, 6

e 7.

3. Il Ministero e' articolato, a livello periferico, negli uffici

scolastici regionali di cui all'articolo 75, comma 3, del decreto

legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni.

Art. 3.

Attribuzioni dei capi dei dipartimenti

1. I capi dei dipartimenti di cui all'articolo 2, comma 1,

assicurano l'esercizio organico, coordinato ed integrato delle

funzioni del Ministero.

2. I capi dei dipartimenti svolgono compiti di coordinamento,

direzione e controllo degli uffici di livello dirigenziale generale

compresi nel dipartimento e sono responsabili, a norma dell'articolo

5, comma 3, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e

successive modificazioni, e dell'articolo 21 del decreto legislativo

30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, dei risultati

complessivamente raggiunti in attuazione degli indirizzi del

Ministro. Essi svolgono i compiti previsti dall'articolo 5, comma 5,

del citato decreto legislativo n. 300 del 1999, e provvedono, in

particolare, all'assegnazione delle risorse umane, finanziarie e

strumentali disponibili agli uffici di livello dirigenziale generale

compresi nel Dipartimento.

3. Dal capo del dipartimento dipendono funzionalmente gli uffici di

livello dirigenziale generale compresi nel dipartimento stesso. Il

capo del dipartimento può promuovere progetti che coinvolgono le

competenze di più uffici dirigenziali generali compresi nel

dipartimento, affidandone il coordinamento ad uno dei dirigenti

preposti a tali uffici. Gli uffici scolastici regionali di cui

all'articolo 8 dipendono funzionalmente dai capi dipartimento in

relazione alle specifiche materie da trattare.

4. I capi dei dipartimenti possono promuovere la realizzazione di

progetti comuni mediante il coordinamento delle rispettive strutture.

Art. 4.

Conferenza permanente dei capi dipartimento

e dei direttori generali

1. I capi dei dipartimenti e i dirigenti preposti agli uffici di

livello dirigenziale generale compresi nei dipartimenti e agli uffici

scolastici regionali si riuniscono in conferenza per trattare le

questioni attinenti al coordinamento dell'attività dei rispettivi

uffici e per formulare al Ministro proposte per l'emanazione di

indirizzi e direttive per assicurare il raccordo operativo fra i

dipartimenti e lo svolgimento coordinato delle relative funzioni. La

conferenza e' presieduta, in ragione delle materie, dai capi dei

dipartimenti, che provvedono a convocarla periodicamente in adunanza

plenaria, almeno ogni sei mesi.

2. Il capo dipartimento, o i capi dipartimento, in relazione alla

specificità dei temi da trattare, possono indire adunanze ristrette

su specifiche tematiche di loro competenza.

3. L'ordine del giorno delle adunanze della conferenza deve essere

preventivamente trasmesso al Ministro e al capo di Gabinetto. Il

Ministro e il Capo di Gabinetto possono partecipare alle sedute della

conferenza, qualora lo ritengano opportuno.

4. Il servizio di segreteria necessario per i lavori della

conferenza e' assicurato dalla direzione generale di cui all'articolo

7, comma 4.

Art. 5.

Dipartimento per l'istruzione

1. Il dipartimento svolge le funzioni nelle seguenti aree:

definizione degli obiettivi formativi nei diversi gradi e tipologie

di istruzione; organizzazione generale dell'istruzione scolastica,

ordinamenti, curricula e programmi scolastici; stato giuridico del

personale della scuola; definizione degli indirizzi per

l'organizzazione dei servizi nel territorio al fine di garantire

livelli di prestazioni uniformi su tutto il territorio nazionale;

valutazione dell'efficienza dell'erogazione dei servizi nel

territorio; definizione dei criteri e parametri per l'attuazione di

interventi sociali nella scuola; definizione di interventi a sostegno

delle aree depresse per il riequilibrio territoriale della qualità

del servizio scolastico ed educativo; ricerca e sperimentazione delle

innovazioni funzionali alle esigenze formative; riconoscimento dei

titoli di studio e delle certificazioni in ambito europeo ed

internazionale ed attuazione di politiche dell'educazione comuni ai

Paesi dell'Unione europea; assetto complessivo dell'intero sistema

formativo; individuazione degli obiettivi e degli standard e percorsi

formativi in materia di istruzione superiore e di formazione tecnica

superiore; consulenza e supporto all'attività delle istituzioni

scolastiche autonome; definizione degli indirizzi in materia di

scuole paritarie e di scuole e corsi di istruzione non statale; cura

delle attività relative all'associazionismo degli studenti e dei

genitori; promozione dello status dello studente della scuola e della

sua condizione; competenze in materia di edilizia scolastica,

riservate al Ministero, a norma della legge 11 gennaio 1996, n. 23;

competenze riservate all'amministrazione scolastica relativamente

alle istituzioni di cui all'articolo 137, comma 2, del decreto

legislativo 31 marzo 1998, n. 112; rapporti con la Conferenza

permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province

autonome di Trento e Bolzano e con la Conferenza unificata per le

materie di propria competenza; attività di comunicazione

istituzionale nonche' attività e convenzioni editoriali e campagne

di comunicazione; campagne di sensibilizzazione e promozione di

eventi; coordinamento del sito web del Ministero.

2. Al dipartimento sono assegnati, per l'espletamento dei compiti

di supporto, n. 5 uffici dirigenziali non generali, n. 1 ufficio

dirigenziale non generale di studio, ricerca e consulenza, i cui

compiti sono definiti con il decreto ministeriale di cui all'articolo

10, e n. 40 posizioni dirigenziali non generali di funzione

tecnico-ispettiva.

3. Il dipartimento si articola nei seguenti uffici di livello

dirigenziale generale:

a) direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per

l'autonomia scolastica;

b) direzione generale per l'istruzione e formazione tecnica

superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle regioni;

c) direzione generale per il personale scolastico;

d) direzione generale per lo studente, l'integrazione, la

partecipazione e la comunicazione.

4. La direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per

l'autonomia scolastica, che si articola in n. 10 uffici dirigenziali

non generali, svolge le funzioni e i compiti di spettanza del

Ministero nei seguenti ambiti:

a) ordinamenti, curricula e programmi scolastici;

b) definizione delle classi di concorso e di abilitazione, nonche'

dei programmi delle prove concorsuali del personale docente della

scuola;

c) sistema delle scuole paritarie e non paritarie;

d) ricerca e innovazione nei diversi gradi e settori

dell'istruzione avvalendosi a tale fine della collaborazione

dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica;

e) determinazione del calendario scolastico per la parte di

competenza statale;

f) indirizzi in materia di libri di testo;

g) esami di Stato della scuola secondaria di I e di II grado con

riferimento anche alle problematiche attinenti alla predisposizione e

alla somministrazione delle prove degli esami stessi;

h) certificazioni e riconoscimento dei titoli di studio stranieri;

i) adempimenti ministeriali per il conseguimento delle

abilitazioni all'esercizio delle professioni di agrotecnico,

geometra, perito agrario e perito industriale;

l) attività preliminari alla adozione delle direttive di cui agli

articoli 1 e 2 del decreto legislativo 20 luglio 1999, n. 258;

m) vigilanza sull'Istituto nazionale per la valutazione del

sistema educativo di istruzione e di formazione e sull'Agenzia

nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica;

n) vigilanza sulla Fondazione Museo nazionale della scienza e

della tecnica «Leonardo da Vinci» di cui all'articolo 4 del decreto

legislativo 20 luglio 1999, n. 258, e vigilanza e sorveglianza di cui

all'articolo 605, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni

legislative vigenti in materia di istruzione, relativa alle scuole di

ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n.

297, nei confronti degli altri enti ivi previsti;

5. La direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per

l'autonomia scolastica svolge le funzioni di segreteria del Consiglio

nazionale della pubblica istruzione.

6. La direzione generale per l'istruzione e formazione tecnica

superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle regioni, che

si articola in n. 6 uffici dirigenziali non generali svolge le

funzioni e i compiti di spettanza del Ministero nei seguenti ambiti:

a) sostegno allo sviluppo dell'area dell'istruzione

tecnico-professionale, ivi compresi gli aspetti riguardanti

l'innovazione degli indirizzi di studio degli istituti tecnici e

degli istituti professionali;

b) ordinamento dell'istruzione degli adulti nell'ambito

dell'apprendimento permanente;

c) predisposizione delle linee guida in materia di alternanza

scuola-lavoro e di orientamento al lavoro ed alle professioni, fatte

salve le competenze delle regioni e degli enti locali in materia;

d) cura delle attività istruttorie per i provvedimenti da

sottoporre all'esame della Conferenza permanente per i rapporti tra

lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,

della Conferenza Stato-città ed autonomie locali e della Conferenza

unificata in materia di istruzione e formazione professionale, di

istruzione e formazione tecnica superiore, nel quadro dell'alta

formazione professionale e del rafforzamento della filiera

tecnico-scientifica non universitaria, con particolare riferimento

agli istituti tecnici superiori e ai poli tecnico-professionali;

e) cura delle attività istruttorie riguardanti il rispetto dei

livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e

formazione professionale, ivi compreso l'assolvimento dell'obbligo di

istruzione.

7. La direzione generale per il personale della scuola, che si

articola in n. 10 uffici dirigenziali non generali e in n. 3 uffici

dirigenziali non generali di studio, ricerca e consulenza, svolge le

funzioni e i compiti di spettanza del Ministero nei seguenti ambiti:

a) definizione degli indirizzi generali della organizzazione del

lavoro;

b) disciplina giuridica ed economica del rapporto di lavoro e

relativa contrattazione;

c) indirizzo e coordinamento con altre amministrazioni in materia

di quiescenza e previdenza;

d) indirizzi in materia di reclutamento e selezione dei dirigenti

scolastici, rapporto di lavoro e relativa contrattazione;

e) definizione delle dotazioni organiche nazionali del personale

docente ed educativo e del personale amministrativo, tecnico e

ausiliario, e definizione dei parametri per la ripartizione a livello

regionale;

f) definizione delle linee di indirizzo e coordinamento della

formazione e aggiornamento del personale della scuola, ivi compresa

la formazione a distanza, e programmazione delle politiche formative

a livello nazionale;

g) indirizzi in materia di riconversione e riqualificazione del

personale docente ed educativo;

h) cura delle attività connesse alla sicurezza nelle scuole e

all'edilizia scolastica con particolare riguardo alla gestione degli

adempimenti di cui alla legge 11 gennaio 1996, n. 23, ed alla

normativa collegata in raccordo con le competenze delle regioni e

degli enti locali in materia;

i) gestione del contenzioso per provvedimenti aventi carattere

generale e definizione delle linee di indirizzo per la gestione del

contenzioso di competenza delle articolazioni territoriali.

8. La direzione generale per lo studente, l'integrazione, la

partecipazione e la comunicazione, che si articola in n. 9 uffici

dirigenziali non generali e in n. 1 ufficio dirigenziale non generale

di studio, ricerca e consulenza, svolge le funzioni e i compiti di

spettanza del Ministero nei seguenti ambiti:

a) disciplina ed indirizzo in materia di status dello studente;

b) cura dei servizi per l'integrazione degli studenti in

situazione di handicap, in situazioni di ospedalizzazione e di

assistenza domiciliare, anche con l'ausilio delle nuove tecnologie;

c) cura dei servizi di accoglienza e integrazione degli studenti

immigrati;

d) elaborazione degli indirizzi e delle strategie nazionali in

materia di rapporti delle scuole con lo sport;

e) elaborazione delle strategie sulle attività e

sull'associazionismo degli studenti;

f) cura delle politiche sociali a favore dei giovani e, in

particolare, delle azioni di prevenzione e contrasto del disagio

giovanile nelle scuole, anche attraverso la promozione di

manifestazioni, eventi ed azioni a favore degli studenti;

g) attività di orientamento e raccordo con il sistema

universitario;

h) interventi di orientamento e promozione del successo formativo

e relativo monitoraggio;

i) supporto delle attività della conferenza nazionale dei

presidenti delle consulte provinciali degli studenti;

l) cura dei rapporti con le associazioni dei genitori e al

supporto della loro attività;

m) cura dei rapporti con altri enti e organizzazioni che

sviluppano politiche e azioni a favore degli studenti;

n) cura delle azioni di contrasto della dispersione scolastica

rispetto alle quali cura il coordinamento con ogni altra competenza

in materia attribuita ad altri uffici dell'Amministrazione;

o) cura delle attività di educazione alla sicurezza stradale,

alla salute e alla legalità;

p) cura dei rapporti con il Dipartimento dell'informazione e

dell'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con gli

altri enti ed organi di informazione;

q) coordinamento della comunicazione istituzionale, anche con

riguardo agli strumenti multimediali e alla rete intranet;

r) elaborazione e gestione del piano di comunicazione in

coordinamento con i Dipartimenti del Ministero;

s) coordinamento del sito Web dell'amministrazione;

t) promozione di attività e convenzioni editoriali e di campagne

di comunicazione;

u) analisi delle domande di servizi e prestazioni attinenti

l'informazione e la relativa divulgazione;

v) promozione di monitoraggi e indagini demoscopiche, nonche'

campagne di sensibilizzazione nelle tematiche di competenza del

Ministero.

10. La direzione generale per lo studente, l'integrazione, la

partecipazione e la comunicazione e' responsabile dell'ufficio

relazioni con il pubblico a livello centrale e indirizza l'attività

degli uffici relazioni con il pubblico a livello periferico.

Art. 6.

Dipartimento per l'università, l'alta formazione artistica, musicale

e coreutica e per la ricerca

1. Il dipartimento per l'università, l'alta formazione artistica,

musicale e coreutica e per la ricerca svolge funzioni nelle seguenti

aree: istruzione universitaria, programmazione degli interventi sul

sistema universitario; indirizzo e coordinamento, normazione generale

e finanziamento delle università; monitoraggio e valutazione, anche

mediante specifico organismo, in materia universitaria e di alta

formazione artistica, musicale e coreutica; status dello studente

universitario e dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica;

attuazione delle norme comunitarie e internazionali in materia di

istruzione universitaria, armonizzazione europea e integrazione

internazionale del sistema universitario; razionalizzazione delle

condizioni di accesso all'istruzione universitaria; partecipazione

alle attività relative all'accesso alle amministrazioni e alle

professioni, al raccordo dell'istruzione universitaria e dell'alta

formazione artistica, musicale e coreutica con l'istruzione

scolastica e con la formazione professionale; valorizzazione e

sostegno della ricerca libera nelle università; competenze relative

agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, di

cui alla legge 21 dicembre 1999, n. 508; indirizzo, programmazione e

coordinamento della ricerca in ambito nazionale, internazionale e

comunitario; cura dei rapporti tra il Ministero e l'Agenzia nazionale

di valutazione del sistema universitario e della ricerca;

programmazione degli interventi degli enti di ricerca non

strumentali; indirizzo e coordinamento, normazione generale e

finanziamento degli enti di ricerca non strumentali e relativo

monitoraggio delle attività; valorizzazione e sostegno della ricerca

libera negli enti di ricerca; monitoraggio e sostegno del grado di

interazione tra sistema delle università e sistema produttivo;

integrazione tra ricerca applicata e ricerca pubblica; coordinamento

della partecipazione italiana a programmi nazionali ed internazionali

di ricerca; indirizzo e sostegno alla ricerca spaziale e

aerospaziale; cooperazione scientifica in ambito nazionale,

comunitario e internazionale; promozione e sostegno della ricerca

delle imprese ivi compresa la gestione del Fondo unico per la ricerca

scientifica e tecnologica di cui all'articolo 1, comma 870, della

legge 27 dicembre 2006, n. 296. Cura altresi' l'attività di

comunicazione istituzionale per la parte di rispettiva competenza ai

sensi dell'articolo 6 della legge 7 giugno 2000, n. 150. Nell'ambito

del dipartimento opera la segreteria tecnica di cui all'articolo 2,

comma 3, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204.

2. Al dipartimento sono assegnati, per l'espletamento dei compiti

di supporto, n. 4 uffici dirigenziali non generali e n. 1 ufficio

dirigenziale non generale di studio, ricerca e consulenza, i cui

compiti sono definiti con il decreto ministeriale di cui all'articolo

10.

3. Il dipartimento per l'università, l'alta formazione artistica,

musicale e coreutica e per la ricerca comprende i seguenti uffici di

livello dirigenziale generale:

a) direzione generale per l'università, lo studente e il diritto

allo studio universitario;

b) direzione generale per l'alta formazione artistica, musicale e

coreutica;

c) direzione generale per il coordinamento e lo sviluppo della

ricerca;

d) direzione generale per l'internazionalizzazione della ricerca.

4. La direzione generale per l'università, lo studente e il

diritto allo studio universitario che si articola in n. 10 uffici

dirigenziali non generali, svolge le funzioni e i compiti di

spettanza del Ministero nei seguenti ambiti:

a) programmazione degli interventi relativi al sistema

universitario;

b) definizione delle modalità di finanziamento del sistema

universitario, ivi compreso il finanziamento relativo all'edilizia

universitaria;

c) attuazione delle norme internazionali e dell'Unione europea in

materia di istruzione universitaria, in particolare curando la

promozione, l'armonizzazione e l'integrazione del sistema

universitario a livello europeo e internazionale;

d) esame degli statuti e dei regolamenti di ateneo adottati dalle

università e delle modifiche agli stessi, proponendo al Ministro le

determinazioni finali;

e) attività inerenti agli ordinamenti didattici universitari e

allo status dei professori e ricercatori universitari;

f) valorizzazione e sostegno della ricerca libera nelle

università, in coordinamento con la direzione generale per il

coordinamento e lo sviluppo della ricerca;

g) raccordo con la direzione generale per il personale della

scuola in materia di formazione continua, permanente e ricorrente

degli insegnanti;

h) attività inerenti all'ammissione agli ordini professionali;

i) attività statale volta all'attuazione del diritto allo studio

universitario, tenuto conto delle diverse tipologie di studenti;

l) coordinamento, promozione e sostegno dell'attività di

formazione continua, permanente e ricorrente nelle università;

m) cura della banca dati sull'offerta formativa delle università;

n) programmazione e razionalizzazione degli accessi ai corsi di

studi universitari, di cui alla legge 2 agosto 1999, n. 264, e

disposizioni relative alle immatricolazioni degli studenti stranieri;

o) svolgimento dei compiti, attribuiti allo Stato, in materia di

collegi universitari e residenze universitarie;

p) cura di attività di orientamento allo studio e di tutoraggio,

sia durante la frequenza degli anni di corso universitari che volte

all'inserimento nel mondo del lavoro e delle professioni;

q) predisposizione di indirizzi e di strategie nazionali in

materia di rapporti delle università con lo sport;

r) supporto allo svolgimento dell'attività del Consiglio

universitario nazionale e del Consiglio nazionale degli studenti

universitari, anche attraverso appositi servizi di segreteria.

5. La direzione generale per l'alta formazione artistica, musicale

e coreutica che si articola in n. 5 uffici dirigenziali non generali,

svolge le funzioni e i compiti di spettanza del Ministero nei

seguenti ambiti:

a) finanziamento, programmazione e sviluppo dell'alta formazione

artistica, musicale e coreutica;

b) promozione e sviluppo dell'autonomia del sistema dell'alta

formazione artistica, musicale e coreutica;

c) vigilanza sulle relative istituzioni;

d) sviluppo dell'offerta formativa e della produzione artistica;

e) raccordo con il sistema scolastico e universitario, con gli

altri sistemi formativi, con il sistema produttivo e delle

professioni e con le pubbliche amministrazioni;

f) attività statale volta all'attuazione del diritto allo studio

nelle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica;

g) rapporto con il Consiglio nazionale per l'alta formazione per

gli atti di competenza.

6. La direzione generale per il coordinamento e lo sviluppo della

ricerca, che si articola in n.7 uffici dirigenziali non generali,

svolge le funzioni e i compiti di spettanza del Ministero nei

seguenti ambiti:

a) promozione, programmazione e coordinamento della ricerca in

ambito nazionale;

b) indirizzo e coordinamento, normazione generale e finanziamento

degli enti di ricerca non strumentali;

c) sviluppo dell'autonomia e razionalizzazione della rete degli

enti di ricerca;

d) supporto alla redazione del Programma nazionale per la ricerca;

e) vigilanza e controllo sulle attività degli enti di ricerca;

f) promozione della ricerca finanziata con fondi nazionali;

g) predisposizione e attuazione dei programmi operativi nazionali

per la ricerca e l'alta formazione cofinanziati dai fondi strutturali

e dal fondo aree sottoutilizzate;

h) cooperazione scientifica nazionale in materia di ricerca;

i) cura dei rapporti con gli altri Ministeri e con le Regioni in

materia di ricerca, assicurandone il coordinamento;

l) valorizzazione e sostegno della ricerca libera negli enti di

ricerca e sua integrazione con la ricerca privata;

m) promozione della cultura scientifica;

n) esami degli Statuti degli enti vigilati e delle modifiche agli

stessi, proponendo al Ministro le determinazioni finali;

o) sostegno alla ricerca privata nell'ambito della competenza del

Ministero;

p) cura e gestione del Fondo unico per la ricerca scientifica e

tecnologica di cui all'articolo 1, comma 870, della legge 27 dicembre

2006, n. 296, nel rispetto delle disposizioni del relativo

regolamento, nonche' della gestione dei fondi strutturali dell'Unione

europea;

q) incentivazione e agevolazione della ricerca nelle imprese e

negli altri soggetti pubblici e privati e gestione dei relativi

fondi;

r) monitoraggio e sostegno del grado di interazione tra sistema

della ricerca e sistema produttivo;

s) cura dell'anagrafe nazionale delle ricerche nazionali;

t) supporto allo svolgimento delle funzioni del Comitato di

esperti per la politica della ricerca.

7. La direzione generale per l'internazionalizzazione della ricerca

che si articola in n. 6 uffici dirigenziali non generali, svolge le

funzioni e i compiti di spettanza del Ministero nei seguenti ambiti:

a) attività di promozione, programmazione e coordinamento della

ricerca in ambito internazionale ed europeo;

b) elaborazione dell'indirizzo unitario e coordinamento della

politica della ricerca nei comitati di gestione delle convenzioni,

dei protocolli, delle direttive e degli accordi in materia di ricerca

nell'ambito dell'Unione europea, dell'Organizzazione per la

cooperazione e lo sviluppo economico, dell'Agenzia spaziale europea,

delle Nazioni unite e di organismi internazionali; indirizzo,

normazione generale e finanziamento dell'Agenzia spaziale ialiana;

c) indirizzo e sostegno alla ricerca spaziale e aerospaziale;

d) promozione della cooperazione internazionale in materia di

ricerca;

e) promozione della partecipazione italiana ai programmi

comunitari di ricerca;

f) partecipazione a commissioni dell'Unione europea e ad organismi

comunitari operanti in tema di ricerca;

g) supporto alla redazione del Programma nazionale per la ricerca;

h) agevolazione della ricerca nelle imprese e in altri soggetti

pubblici e privati nell'ambito di accordi internazionali di

cooperazione, nonche' programmi comunitari;

i) attività preliminari per la definizione della posizione

nazionale nel programma quadro sulla ricerca;

l) analisi e diffusione della normativa comunitaria e delle

modalità di interazione con gli organismi comunitari;

m) individuazione di opportunità di finanziamento a valere su

fondi internazionali pubblici e privati e relativo utilizzo;

n) assistenza alle imprese che decidono di accedere a fondi

comunitari.

Art. 7.

Dipartimento per la programmazione e la gestione

delle risorse umane, finanziarie e strumentali

1. Il dipartimento per la programmazione e gestione delle risorse

umane, finanziarie e strumentali e per la comunicazione svolge

funzioni nelle seguenti aree: studi e programmazione ministeriale;

politica finanziaria, bilancio e monitoraggio del fabbisogno

finanziario del Ministero; definizione degli indirizzi generali in

materia di gestione delle risorse umane del Ministero, di disciplina

giuridica ed economica del relativo rapporto di lavoro, di

reclutamento e formazione, di relazioni sindacali e di

contrattazione; acquisti e affari generali; gestione e sviluppo dei

sistemi informativi del Ministero e connessione con i sistemi

informativi delle università, degli enti di ricerca e dei consorzi

interuniversitari; elaborazioni statistiche; affari e relazioni

internazionali dell'istruzione scolastica, universitaria e dell'alta

formazione artistica e musicale, inclusa la collaborazione con

l'Unione europea e con gli organismi internazionali.

2. Al dipartimento sono assegnati, per l'espletamento dei compiti

di supporto, 4 uffici dirigenziali non generali e 1

ufficio dirigenziale non generale di studio, ricerca e consulenza, i

cui compiti sono definiti con il decreto ministeriale di cui

all'articolo 10.

3. Il dipartimento per la programmazione ministeriale e per la

gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e

dell'informazione comprende i seguenti uffici di livello dirigenziale

generale:

a) direzione generale per le risorse umane del Ministero, acquisti

e affari generali;

b) direzione generale per la politica finanziaria e per il

bilancio;

c) direzione generale per gli studi, la statistica e i sistemi

informativi;

d) direzione generale per gli affari internazionali.

4. La direzione generale per le risorse umane del Ministero,

acquisti e affari generali, che si articola in 7 uffici dirigenziali

non generali e in 4 uffici dirigenziali non generali di studio,

ricerca e consulenza svolge le funzioni e i compiti di spettanza del

Ministero nei seguenti ambiti:

a) attuazione delle direttive del Ministro in materia di politiche

del personale amministrativo e tecnico, dirigente e non, del

Ministero;

b) reclutamento, formazione generale e amministrazione del

personale;

c) relazioni sindacali e contrattazione;

d) emanazione di indirizzi alle direzioni regionali per

l'applicazione dei contratti collettivi e la stipula di accordi

decentrati;

e) mobilità e trattamento di quiescenza e previdenza;

f) pianificazione e allocazione delle risorse umane;

g) cura della gestione amministrativa e contabile delle attività

strumentali, contrattuali e convenzionali di carattere generale,

comuni agli uffici dell'amministrazione centrale;

h) consulenza all'amministrazione periferica in materia

contrattuale;

i) servizi, strutture e compiti strumentali dell'amministrazione

centrale;

l) consulenza alle strutture dipartimentali e alle direzioni

generali su contrattualistica ed elaborazione di capitolati;

m) cura dell'adozione di misure finalizzate a promuovere il

benessere organizzativo dei lavoratori del Ministero e a fornire

consulenza agli uffici scolastici regionali per lo svolgimento di

analoghe azioni con riferimento al contesto territoriale di

competenza;

n) gestione del contenzioso per provvedimenti aventi carattere

generale e definizione delle linee di indirizzo per la gestione del

contenzioso di competenza delle articolazioni territoriali;

o) gestione del contenzioso del lavoro del personale ai sensi

dell'articolo 12 del decreto legislativo n. 165 del 2001;

p) responsabilità e sanzioni disciplinari del personale;

q) elaborazione del piano acquisti annuale.

5. La direzione generale per la politica finanziaria e per il

bilancio, che si articola in 9 uffici dirigenziali non generali,

svolge le funzioni e i compiti di spettanza del Ministero nei

seguenti ambiti:

a) rilevazione del fabbisogno finanziario del Ministero

avvalendosi dei dati forniti dai dipartimenti e dagli uffici

scolastici regionali;

b) cura della predisposizione dello stato di previsione della

spesa del Ministero, delle operazioni di variazione e assestamento,

della redazione delle proposte per la legge finanziaria e per la

legge di bilancio, dell'attività di rendicontazione al Parlamento e

agli organi di controllo in attuazione delle direttive del Ministro,

e in coordinamento con gli altri dipartimenti;

c) predisposizione dei programmi di ripartizione delle risorse

finanziarie rivenienti da leggi, fondi e provvedimenti, in relazione

alle destinazioni per esse previste;

d) predisposizione degli atti connessi con l'assegnazione delle

risorse finanziarie ai vari centri di responsabilità e ai centri di

costo;

e) coordinamento dei programmi di acquisizione delle risorse

finanziarie nazionali, in relazione alle diverse fonti di

finanziamento;

f) analisi e monitoraggio dei flussi finanziari;

g) assegnazione alle istituzioni scolastiche, nell'ambito dei

capitoli di bilancio affidati alla sua gestione, delle risorse

finanziarie;

h) elaborazione delle istruzioni generali per la gestione

amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche;

i) attività di assistenza tecnica sulle materie

giuridico-contabili di competenza dei diversi uffici centrali e

periferici;

l) cura della redazione delle proposte per il documento di

programmazione economica e finanziaria;

m) supporto all'istruttoria nella predisposizione degli atti e

nella formulazione delle proposte che il Ministero sottopone al CIPE,

nonche' nell'esame degli argomenti all'ordine del giorno del Comitato

interministeriale per la programmazione economica (CIPE) relativi ai

settori di competenza del Ministero;

n) predisposizione delle relazioni tecniche sui provvedimenti

normativi anche sulla base dei dati forniti dagli uffici competenti.

6. La direzione generale per gli studi, la statistica e i sistemi

informativi che si articola in 10 uffici dirigenziali non generali,

svolge le funzioni e i compiti di spettanza del Ministero nei

seguenti ambiti:

a) promozione e svolgimento delle attività di indagine, studio e

documentazione per le materie di competenza del Ministero;

b) pianificazione, gestione e sviluppo del sistema informativo del

Ministero;

c) elaborazione di studi ed analisi funzionali all'attività dei

dipartimenti e delle direzioni generali relativamente ad aspetti

inerenti le tematiche di rispettiva competenza e valutazione dei dati

raccolti;

d) concorso, in collaborazione con l'Istituto nazionale per la

valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione ed in

raccordo con la direzione generale per gli ordinamenti scolastici e

per l'autonomia scolastica, alla valutazione del sistema

dell'istruzione e al processo di autovalutazione delle istituzioni

scolastiche ed educative;

e) svolgimento dei compiti di cui all'articolo 17 del decreto

legislativo 7 marzo 2005, n. 82, concernente il codice

dell'amministrazione digitale;

f) cura dei rapporti con i soggetti che forniscono i servizi

concernenti il sistema informativo, svolgendo tutti gli adempimenti

contrattuali relativi;

g) cura dei rapporti con il Centro nazionale per l'informatica

nella pubblica amministrazione;

h) garanzia della coerenza con gli standard tecnici e

organizzativi comuni e consulenza alle scuole in materia di strutture

informatiche e tecnologiche destinate alla didattica;

i) creazione di servizi in rete per le scuole e delle

infrastrutture necessarie anche in collaborazione con le regioni, gli

enti locali ed altri soggetti pubblici e privati;

l) attuazione di convenzioni con soggetti pubblici e privati e

partecipazione ad iniziative comuni con altri ministeri ed organismi

anche internazionali;

m) cura dell'anagrafe degli studenti e dei laureati in

collaborazione con la direzione generale per l'università, lo

studente e il diritto allo studio;

n) cura dell'anagrafe della ricerca.

7. Nell'ambito della direzione generale per gli studi, la

statistica e i sistemi informativi opera il servizio di statistica

istituito a norma dell'articolo 3 del decreto legislativo 6 settembre

1989, n. 322, come struttura di servizio per tutte le articolazioni

organizzative, centrali e periferiche, del Ministero.

8. La direzione generale per gli affari internazionali, che si

articola in 7 uffici dirigenziali non generali e in 1 ufficio

dirigenziale non generale di studio, ricerca e consulenza, svolge le

funzioni e i compiti di spettanza del Ministero, ferme restando le

competenze della direzione generale di cui all'articolo 6, comma 7,

nei seguenti ambiti:

a) cura delle relazioni internazionali, in ambito bilaterale e

multilaterale, in materia di istruzione scolastica, universitaria e

dell'alta formazione artistica e musicale;

b) collaborazione alla definizione dei protocolli culturali

bilaterali;

c) organizzazione e cura degli scambi di assistenti di lingua

straniera in Italia e di lingua italiana all'estero;

d) cura dei rapporti con le organizzazioni internazionali operanti

in materia di istruzione scolastica, universitaria e dell'alta

formazione artistica e musicale;

e) coordinamento delle attività di promozione e gestione dei

programmi di cooperazione comunitaria;

f) cura dei rapporti con le agenzie nazionali designate alle

funzioni di supporto gestionale dei programmi comunitari in materia

di istruzione scolastica, universitaria e dell'alta formazione

artistica e musicale;

g) promozione, in collaborazione con le altre direzioni generali,

di elaborazioni e di analisi comparative rispetto a modelli e sistemi

comunitari e internazionali;

h) promozione di intese con gli enti locali per la realizzazione

di progetti ed iniziative di carattere internazionale;

i) coordinamento e monitoraggio degli obiettivi europei;

l) individuazione delle opportunità di finanziamento a valere su

fondi internazionali e comunitari ivi compresa la partecipazione ad

avvisi europei e progetti pilota;

m) predisposizione della programmazione e cura della gestione dei

Fondi strutturali europei finalizzati allo sviluppo ed all'attuazione

delle politiche di coesione sociale relative al settore

dell'istruzione;

n) controllo, monitoraggio e certificazione finanziaria sulla base

dei regolamenti europei;

o) cura della pianificazione e gestione delle risorse nazionali

connesse alle politiche unitarie per la coesione nel settore

dell'istruzione.

Art. 8.

Uffici scolastici regionali

1. In ciascun capoluogo di regione ha sede l'Ufficio scolastico

regionale di livello dirigenziale generale che costituisce un

autonomo centro di responsabilità amministrativa, al quale sono

assegnate le funzioni individuate nei commi 2 e 3. Il numero

complessivo degli uffici scolastici regionali e' di 18.

2. L'Ufficio scolastico regionale vigila sul rispetto delle norme

generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni,

sull'attuazione degli ordinamenti scolastici, sui livelli di

efficacia dell'azione formativa e sull'osservanza degli standard

programmati; cura l'attuazione, nell'ambito territoriale di propria

competenza, delle politiche nazionali per gli studenti; provvede alla

costituzione della segreteria del consiglio regionale dell'istruzione

a norma dell'articolo 4 del decreto legislativo 30 giugno 1999, n.

233. Il dirigente preposto all'Ufficio scolastico regionale adotta,

per i dirigenti di seconda fascia, gli atti di incarico e stipula i

contratti individuali di lavoro. Formula al dipartimento di cui

all'articolo 7 proposte per le proprie necessità di risorse

finanziarie, strumentali e di personale. Provvede alla gestione

amministrativa e contabile delle attività strumentali, contrattuali

e convenzionali di carattere generale, comuni agli uffici

dell'amministrazione regionale. Nella prospettiva della graduale

attuazione dell'articolo 117, secondo comma, lettera m) della

Costituzione ed al fine di assicurare la continuità istituzionale

del servizio scolastico a salvaguardia dei diritti fondamentali dei

cittadini, attiva la politica scolastica nazionale sul territorio

supportando la flessibilità organizzativa, didattica e di ricerca

delle istituzioni scolastiche; integra la sua azione con quella dei

comuni, delle province e della regione nell'esercizio delle

competenze loro attribuite dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n.

112; promuove la ricognizione delle esigenze formative e lo sviluppo

della relativa offerta sul territorio in collaborazione con la

regione e gli enti locali; cura i rapporti con l'amministrazione

regionale e con gli enti locali, per quanto di competenza statale,

per l'offerta formativa integrata, l'educazione degli adulti, nonche'

l'istruzione e formazione tecnica superiore e i rapporti

scuola-lavoro; esercita la vigilanza sulle scuole non statali

paritarie e non paritarie, nonche' sulle scuole straniere in Italia;

assegna alle istituzioni scolastiche, nell'ambito dei capitoli di

bilancio affidati alla sua gestione, le risorse finanziarie; svolge

attività di verifica e di vigilanza al fine di rilevare l'efficienza

dell'attività delle istituzioni scolastiche e di valutare il grado

di realizzazione del piano per l'offerta formativa; assegna alle

istituzioni scolastiche ed educative le risorse di personale ed

esercita tutte le competenze, ivi comprese le relazioni sindacali,

non attribuite alle istituzioni scolastiche o non riservate

all'Amministrazione centrale; assicura la diffusione delle

informazioni; esercita le attribuzioni, assumendo legittimazione

passiva nei relativi giudizi, in materia di contenzioso del personale

della scuola, nonche' del personale amministrativo in servizio presso

gli uffici scolastici periferici.

3. L'Ufficio scolastico regionale e' organizzato in uffici

dirigenziali di livello non generale per funzioni e per articolazioni

sul territorio con compiti di supporto alle scuole, amministrativi e

di monitoraggio. Tali uffici svolgono, in particolare, le funzioni

relative alla assistenza, alla consulenza e al supporto, agli

istituti scolastici autonomi per le procedure amministrative e

amministrativo-contabili; alla gestione delle graduatorie e alla

formulazione di proposte al direttore regionale ai fini

dell'assegnazione delle risorse umane ai singoli istituti scolastici

autonomi; al supporto e alla consulenza agli istituti scolastici per

la progettazione e innovazione della offerta formativa e alla

integrazione con gli altri attori locali; al supporto e allo sviluppo

delle reti di scuole; al monitoraggio dell'edilizia scolastica e

della sicurezza degli edifici; allo stato di integrazione degli

alunni immigrati; all'utilizzo da parte delle scuole dei fondi

europei; al raccordo ed interazione con le autonomie locali per la

migliore realizzazione dell'integrazione scolastica dei diversamente

abili, alla promozione ed incentivazione della partecipazione

studentesca; al raccordo con i comuni per la verifica dell'osservanza

dell'obbligo scolastico; alla cura delle relazioni con le RSU e con

le organizzazioni sindacali territoriali.

4. Presso ciascun ufficio scolastico regionale e' costituito

l'organo collegiale di cui all'articolo 75, comma 3, del decreto

legislativo 30 luglio 1999, n. 300.

5. Le proposte di cui all'articolo 5, comma 5, lettere f) e g), del

decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, nei confronti di

dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali sono formulate

dal capo del Dipartimento per la programmazione e la gestione delle

risorse umane, finanziarie e strumentali, sentito il capo del

Dipartimento per l'istruzione.

6. Nella regione Valle d'Aosta e nelle province autonome di Trento

e di Bolzano continuano ad applicarsi, per quanto concerne

l'organizzazione dell'amministrazione scolastica, le disposizioni

previste dai rispettivi statuti e relative norme di attuazione o in

base ad essi adottate. Nella Regione Siciliana continua ad applicarsi

l'articolo 9 delle norme di attuazione dello statuto in materia di

pubblica istruzione adottate con decreto del Presidente della

Repubblica 14 maggio 1985, n. 246.

7. Gli Uffici scolastici regionali sotto elencati si articolano

negli uffici dirigenziali non generali per ciascuno indicati, i cui

compiti sono definiti con il decreto di cui al comma 8:

a) l'Ufficio scolastico regionale per l'Abruzzo si articola in n.

7 uffici dirigenziali non generali e in n. 10 posizioni dirigenziali

non generali per l'espletamento delle funzioni tecnico-ispettive;

b) l'Ufficio scolastico regionale per la Basilicata si articola in

n. 4 uffici dirigenziali non generali e in n. 7 posizioni

dirigenziali non generali per l'espletamento delle funzioni

tecnico-ispettive;

c) l'Ufficio scolastico regionale per la Calabria si articola in

n. 10 uffici dirigenziali non generali e in n. 14 posizioni

dirigenziali non generali per l'espletamento delle funzioni

tecnico-ispettive;

d) l'Ufficio scolastico regionale per la Campania si articola in

n. 15 uffici dirigenziali non generali e in n. 28 posizioni

dirigenziali non generali per l'espletamento delle funzioni

tecnico-ispettive;

e) l'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna si articola

in n. 17 uffici dirigenziali non generali e in n. 21 posizioni

dirigenziali non generali per l'espletamento delle funzioni

tecnico-ispettive;

f) l'Ufficio scolastico regionale per il Friuli-Venezia Giulia si

articola in n. 8 uffici dirigenziali non generali e in n. 11

posizioni dirigenziali non generali per l'espletamento delle funzioni

tecnico-ispettive;

g) l'Ufficio scolastico regionale per il Lazio si articola in n.

14 uffici dirigenziali non generali e in n. 27 posizioni dirigenziali

non generali per l'espletamento delle funzioni tecnico-ispettive;

h) l'Ufficio scolastico regionale per la Liguria si articola in n.

7 uffici dirigenziali non generali e in n. 11 posizioni dirigenziali

non generali per l'espletamento delle funzioni tecnico-ispettive;

i) l'Ufficio scolastico regionale per la Lombardia si articola in

n. 21 uffici dirigenziali non generali e in n. 29 posizioni

dirigenziali non generali per l'espletamento delle funzioni

tecnico-ispettive;

l) l'Ufficio scolastico regionale per le Marche si articola in n.

7 uffici dirigenziali non generali e in n. 11 posizioni dirigenziali

non generali per l'espletamento delle funzioni tecnico-ispettive;

m) l'Ufficio scolastico regionale per il Molise si articola in n.

4 uffici dirigenziali non generali e in n. 7 posizioni dirigenziali

non generali per l'espletamento delle funzioni tecnico-ispettive;

n) l'Ufficio scolastico regionale per il Piemonte si articola in

n. 15 uffici dirigenziali non generali e in n. 20 posizioni

dirigenziali non generali per l'espletamento delle funzioni

tecnico-ispettive;

o) l'Ufficio scolastico regionale per la Puglia si articola in n.

11 uffici dirigenziali non generali e in n. 16 posizioni dirigenziali

non generali per l'espletamento delle funzioni tecnico-ispettive;

p) l'Ufficio scolastico regionale per la Sardegna si articola in

n. 8 uffici dirigenziali non generali e in n. 11 posizioni

dirigenziali non generali per l'espletamento delle funzioni

tecnico-ispettive;

q) l'Ufficio scolastico regionale per la Sicilia si articola in n.

18 uffici dirigenziali non generali e in n. 23 posizioni dirigenziali

non generali per l'espletamento delle funzioni tecnico-ispettive;

r) l'Ufficio scolastico regionale per la Toscana si articola in n.

18 uffici dirigenziali non generali e in n. 23 posizioni dirigenziali

non generali per l'espletamento delle funzioni tecnico-ispettive;

s) l'Ufficio scolastico regionale per l'Umbria si articola in n. 4

uffici dirigenziali non generali e in n. 7 posizioni dirigenziali non

generali per l'espletamento delle funzioni tecnico-ispettive;

t) l'Ufficio scolastico regionale per il Veneto si articola in n.

13 uffici dirigenziali non generali e in n. 19 posizioni dirigenziali

non generali per l'espletamento delle funzioni tecnico-ispettive.

8. Su proposta avanzata dal dirigente generale preposto all'Ufficio

scolastico regionale, previa informativa alle organizzazioni

sindacali di categoria, il Ministro, sentite le organizzazioni

sindacali nazionali aventi titolo a partecipare alla contrattazione,

adotta, il decreto ministeriale di natura non regolamentare per la

definizione organizzativa e dei compiti degli uffici di livello

dirigenziale non generale istituiti presso ciascun ufficio regionale.

Art. 9.

Corpo ispettivo

1. Il corpo ispettivo, composto dai dirigenti che svolgono la

funzione ispettiva tecnica, e' collocato, a livello di

amministrazione centrale, in posizione di dipendenza funzionale dal

capo del Dipartimento per l'istruzione, e, a livello periferico, in

posizione di dipendenza funzionale dai dirigenti preposti agli uffici

scolastici regionali. Le modalità di esercizio della funzione

ispettiva tecnica sono determinate con apposito atto di indirizzo del

Ministro.

Art. 10.

Uffici di livello dirigenziale non generale

1. All'individuazione degli uffici di livello dirigenziale non

generale, nonche' alla definizione dei relativi compiti, si provvede

entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente

regolamento su proposta dei capi dipartimento interessati, sentite le

organizzazioni sindacali, con decreto ministeriale di natura non

regolamentare, ai sensi dell'articolo 17, comma 4-bis, lettera e)

della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, e

dell'articolo 4, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.

300, e successive modificazioni.

Art. 11.

Posti di funzione dirigenziale e dotazioni organiche

del personale non dirigenziale

1. I posti di funzione dirigenziale del Ministero e la dotazione

organica del personale non dirigenziale del Ministero sono

individuati nella tabella A, allegata al presente decreto, di cui

costituisce parte integrante.

2. E' istituito il ruolo unico del personale non dirigenziale del

Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca nel quale

confluisce il personale già in servizio presso il Ministero della

pubblica istruzione e il Ministero dell'università e della ricerca,

fatto comunque salvo l'espletamento dei concorsi di riqualificazione

già indetti alla data di entrata in vigore del presente regolamento.

3. E' istituito, ai sensi del decreto del Presidente della

Repubblica 23 aprile 2004, n. 108, il ruolo del personale

dirigenziale del Ministero dell'istruzione, dell'università e della

ricerca, nel quale confluiscono i dirigenti già in servizio presso

il Ministero della pubblica istruzione e il Ministero

dell'università e della ricerca.

Art. 12.

Disposizioni sull'organizzazione

1. Ogni due anni, l'organizzazione del Ministero e' sottoposta a

verifica, ai sensi dell'articolo 4, comma 5, del decreto legislativo

30 luglio 1999, n. 300, e tenuto conto di quanto disposto

dall'articolo 75, comma 3, del medesimo decreto legislativo, al fine

di accertarne funzionalità ed efficienza e di adeguarne le funzioni

ai processi di attuazione dell'articolo 117 della Costituzione.

2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente

regolamento, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della

ricerca non procede all'apertura di nuovi uffici scolastici

provinciali.

3. In relazione a quanto disposto dall'articolo 74, comma 3, del

decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni,

dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, si procede entro il termine

dell'anno scolastico 2008 - 2009 all'avvio dell'elaborazione di un

piano operativo che, fermo restando il mantenimento dei servizi

assicurati a livello provinciale, definisca, con apposito regolamento

da adottarsi, sentite le organizzazioni sindacali, entro due anni

dall'emanazione del presente decreto, un modello organizzativo su

base regionale.

4. In sede di predisposizione del piano di cui al comma 3, si tiene

conto dei seguenti criteri:

a) bacino di utenza dei servizi resi in relazione alle funzioni

svolte;

b) popolazione residente;

c) grado di raccordo e di interazione con le autonomie locali;

d) distanza tra le sedi, conformazione geografica del territorio e

sistema dei trasporti;

e) consistenza del personale;

f) evoluzione del sistema di istruzione in particolare per quanto

concerne il personale della scuola.

Art. 13.

Organismi operanti nell'ambito del Ministero

1. Nell'ambito del Ministero operano gli organismi collegiali

individuati per il Ministero della pubblica istruzione e per il

Ministero dell'università e della ricerca, ai sensi dell'articolo 29

del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con

modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.

Art. 14.

Disposizioni finali e abrogazioni

1. Quando leggi, regolamenti, decreti, norme o provvedimenti fanno

riferimento ai Ministri e ai Ministeri della pubblica istruzione o

dell'università e della ricerca, il riferimento si intende

rispettivamente al Ministro e al Ministero dell'istruzione,

dell'università e della ricerca.

2. Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento sono

abrogate le seguenti disposizioni:

a) decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 2007, n.

260;

b) decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 2007, n.

264.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito

nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica

italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo

osservare.

Dato a Roma, addi' 20 gennaio 2009

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio

dei Ministri

Gelmini, Ministro dell'istruzione,

dell'università e della ricerca

Brunetta, Ministro per la pubblica

amministrazione e l'innovazione

Tremonti, Ministro dell'economia e

delle finanze

Bossi, Ministro per le riforme per

il federalismo

Visto, il Guardasigilli: Alfano

Registrato alla Corte dei conti il 26 febbraio 2009

Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla

persona e dei beni culturali, registro n. 1, foglio n. 105

Allegato -

Tabella A

(prevista dall'articolo 11, comma 1)

Personale dirigenziale:

Dirigente di prima fascia 34*

Dirigenti di seconda fascia, amministrativi 337**

Dirigenti di seconda fascia, tecnici 335

Totale 706

* compreso un posto dirigenziale di livello generale presso gli

uffici di diretta collaborazione del Ministro.

** compresi 15 posti dirigenziali di livello non generale presso

gli uffici di diretta collaborazione del Ministro.

Dotazione organica complessiva del personale non dirigenziale:

AREA III n. 3638

AREA II n. 4593

AREA I n. 538

Totale aree n. 8769

Totale complessivo 9475