Confronto a tutto campo fra sindacati e ministra nell’incontro svoltosi in mattinata al MIUR. Com’era facilmente prevedibile, gli interventi sono ben oltre quanto indicava l’ordine del giorno, comunque centrato su temi di notevole rilevanza (misure attuative del decreto sulla scuola, economie da reinvestire sul settore, spending review), spaziando su un complesso di problematiche fra le quali i sindacati hanno evidenziato soprattutto quelle oggetto della mobilitazione in atto per cambiare la legge di stabilità, per le quali sabato 30 novembre manifesteranno a Roma tutte le sigle firmatarie del contratto.
Aprendo l’incontro, la ministra ha rivendicato come risultato da valorizzare la conversione in legge del decreto 104; si tratta infatti, a suo avviso, di un atto concreto di investimento sulla scuola in un contesto di generale scarsità di risorse. Ha quindi passato rapidamente in rassegna i provvedimenti attuativi già in cantiere, dichiarando di voler quanto prima affrontare la partita del piano triennale di assunzioni, cui si ricollega in modo specifico quella del progressivo incremento dell’organico di diritto sul sostegno. Ha poi escluso che vi sia l’intenzione di intervenire in modo unilaterale in materia di riforme del sistema scolastico, smentendo anche le ipotesi di norme collegate alla legge di stabilità attinenti lo stato giuridico del personale. Ha invece dichiarato di volersi attivare per rimuovere dalla legge stessa le norme che estendono al 2013 il blocco degli scatti, puntando in generale a evitare ulteriori sottrazioni di risorse al settore dell’istruzione, sia perché la scuola ha già dato un consistente contributo al risanamento dei conti, sia perché l’investimento in formazione è necessario e ne va colta in positivo la valenza anche economica. In questo senso si orienterà peraltro il gruppo di lavoro costituito al MIUR proprio sui temi dellaspending review, escludendo in premessa che questa possa risolversi in una mera operazione di tagli lineari.
Di particolare importanza, per i riflessi che ha sull’operazione di recupero degli scatti di anzianità, la comunicazione che gli esiti delle certificazioni condotte sulle economie realizzate nel 2012 rendono disponibili a tal fine la somma di 120 milioni di euro; un passo in avanti importante per risolvere positivamente una delle questioni poste in maggiore evidenza nella mobilitazione di questi giorni.
Intervenendo a nome della Cisl Scuola, il segretario generale Francesco Scrima ha espresso il suo apprezzamento per l’impegno assunto dalla ministra di voler sostenere con forza le ragioni della scuola nell’ambito delle scelte di governo, manifestando tuttavia la preoccupazione che alcuni contenuti della legge di stabilità, a partire dal blocco dei contratti e dal nuovo intervento sulle progressioni economiche, possano smentire i segnali positivi dati col decreto 104. Su quest’ultimo, riconoscendo come abbia rappresentato in effetti un significativo e positivo segnale di svolta, non ha mancato di richiamare anche le non poche criticità su cui aprire immediatamente un confronto che porti a rimuovere inaccettabili e intollerabili invasioni di campo in materia contrattuale.
Oltre alla questione degli scatti di anzianità, che per la Cisl Scuola resta assolutamente prioritaria e va quanto prima portata a soluzione, come già avvenuto per i due anni precedenti grazie a intese di cui la Cisl Scuola stessa è stata protagonista, Scrima ha voluto evidenziare quella delle posizioni economiche del personale ATA, chiedendo il rigoroso rispetto degli accordi contrattuali e piena salvaguardia delle relative partite economiche; la stessa richiesta vale anche in riferimento alla controversia in atto sul Fondo Unico Nazionale per i Dirigenti Scolastici.
In chiusura del suo intervento, Scrima ha voluto richiamare l’attenzione della ministra su due esigenze fortemente avvertite: ristabilire su temi importanti come la valutazione il giusto rapporto con una categoria che va resa protagonista dei processi di crescita e miglioramento della qualità del servizio; evitare di sovrapporre a condizioni di lavoro già cariche di problemi e difficoltà l’aggravio di ulteriori adempimenti di stampo prevalentemente burocratico, come rischia di accadere su questioni importanti e decisive, come l’inclusione e la presa in carico dei bisogni educativi.
Proprio il tema della valutazione è stato ripreso in chiusura dell’incontro dalla ministra, che lo ha indicato come oggetto di una forte ripresa di iniziativa e di ruolo da parte del MIUR in direzione, fra l’altro, di un più attivo coinvolgimento e di una più piena valorizzazione delle scuole nell’ambito del sistema nazionale di valutazione. Ha dato inoltre comunicazione delle intervenute dimissioni del dott. Paolo Sestito dalla carica di presidente dell’Invalsi, annunciando che il nuovo incarico verrà affidato attraverso un apposito bando di imminente pubblicazione.


 

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