Intesa per l'applicazione ai comparti contrattuali del settore pubblico dell'Accordo quadro

sulla riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009

 

 



L'accordo ha carattere sperimentale, per la durata di quattro anni, nel corso dei quali

saranno sostituite le regole pattizie ora esistenti e difformi da quelle determinate dall'Intesa



Il nuovo accordo sarà applicato a decorrere dal 2010



Per la verifica del corretto funzionamento delle regole definite dall'intesa sarà costituito un

Comitato paritetico

 

 



L’assetto della contrattazione è stabilito su due livelli:



Contratto nazionale



Contrattazione di secondo livello

CONTRATTO NAZIONALE

Avrà durata triennale, sia per quanto riguarda la parte economica che quella normativa

La definizione delle risorse è effettuata dai Ministeri competenti, previa concertazione con

le Confederazioni nazionali rappresentative nel pubblico impiego.

Dovranno essere rispettati i limiti della programmazione prevista dalla legge finanziaria

assumendo la previsione

dell’indice IPCA (l’indice dei prezzi al consumo armonizzato in

ambito europeo per l’Italia), al netto dei prodotti energetici importati, quale parametro di

riferimento per l’individuazione dell’indice previsionale, da applicarsi ad una base di calcolo

costituita dalle voci di carattere stipendiale

Nella predetta sede saranno verificate le eventuali risorse da destinare alla contrattazione

integrativa

Il profilo previsionale dell’indice – che sarà definito sulla base di un’elaborazione affidata

dalle parti ad un soggetto terzo di riconosciuta autorevolezza e affidabilità –

verrà

mantenuto invariato per il triennio di programmazione

Il soggetto terzo provvederà anche alla verifica degli eventuali scostamenti tra inflazione

prevista e quella reale effettivamente osservata

La verifica sarà effettuata alla fine del triennio contrattuale, tenendo conto del reale

andamento delle

retribuzioni di fatto dell’intero settore. Il recupero dell’eventuale

scostamento avverrà

entro il primo anno del successivo triennio contrattuale

Il contratto collettivo nazionale regolerà anche il sistema di relazioni sindacali a livello

nazionale, territoriale e di amministrazione, definendo a tal fine la disciplina dei diritti di

informazione, consultazione e concertazione,

in accordo con i principi della legge 15/2009

Il contratto collettivo nazionale definisce le modalità e gli ambiti di applicazione della

contrattazione di secondo livello, le materie e le voci nella quale essa dovrà articolarsi,

nonché la relativa tempistica

Le proposte sindacali per il rinnovo del contratto dovranno essere presentate sei mesi prima

della scadenza del CCNL precedente

 

, e comunque in tempo utile per consentire l’apertura

delle trattative tre mesi prima della scadenza del contratto

 

Se le procedure e i tempi non vengono rispettati sarà applicato un meccanismo volto al

riconoscimento di una

copertura economica a favore dei lavoratori del comparto. La

a cura dell’Ufficio Legislativo CISL Scuola

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misura e le modalità di applicazione di tale meccanismo saranno stabilite nell’ambito dei

singoli contratti collettivi nazionali di lavoro

entro i limiti previsti dalla legge finanziaria

in sede di definizione delle risorse contrattuali

Qualora dopo sei mesi dalla scadenza il CCNL non sia stato ancora rinnovato, il Comitato

paritetico valuterà le ragioni per le quali non è stato raggiunto l’accordo per il rinnovo,

suggerendo possibili soluzioni ai problemi riscontrati

CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO

La contrattazione di secondo livello si eserciterà per le materie delegate in tutto o in parte

dal CCNL di categoria o dalla legge e dovrà riguardare materie e istituti che non siano già

stati negoziati in altri livelli di contrattazione (

principio del “ne bis in idem”)

Avrà durata

triennale

I premi variabili saranno calcolati con riferimento ai risultati conseguiti nella realizzazione

dei programmi volti a conseguire incrementi di produttività, qualità, efficacia, innovazione

e/o efficienza organizzativa

Gli stessi potranno beneficiare di trattamenti contributivi e fiscali favorevoli,

eventualmente previsti dalla normativa di legge.

Sarà costituito un organismo centrale con il compito di indirizzare, coordinare e

sovrintendere l’esercizio indipendente delle funzioni di valutazione e di garantire la

trasparenza dei sistemi di valutazione

La valutazione di performance delle singole amministrazioni costituirà elemento di

riferimento per il confronto tra le parti, che determineranno su tale base, nell’ambito dei

CCNL, le risorse utilizzabili per i contratti di secondo livello i quali, a loro volta,

determineranno gli effetti economici per i singoli lavoratori.

Tutta la materia relativa alla contrattazione di secondo livello, di cui l’intesa definisce le

linee generali, dovrà trovare puntuale definizione nel CCNL (a partire dall’individuazione

dell’ambito di applicazione) tenendo nel dovuto conto le specificità del comparto.

DISPOSIZIONI TRANSITORIE

L’accordo decorre dalla data di sottoscrizione (30 aprile 2009) e avrà vigore fino al 31

dicembre 2013

I tempi procedurali introdotti dall’intesa dovranno essere rispettati per i contratti in

scadenza dal 1° gennaio 2010

Per i contratti in scadenza in periodi precedenti devono essere rispettati i tempi previsti dal

protocollo del 23 luglio 1993

Sei mesi prima della scadenza dell’Intesa le parti procederanno ad una valutazione

complessiva del funzionamento del sistema delle relazioni sindacali e della contrattazione

collettiva ai vari livelli nel periodo di sperimentazione, concordando le regole da seguire nel

periodo successivo e apportando eventuali correttivi, modifiche e integrazioni

, di cui faranno parte i rappresentanti dei Comitati di settore e membri

designati dalle Confederazioni sindacali rappresentative