Mercoledì 21 giugno è stata avviato il tavolo di consultazione voluto dalla Ministra Fedeli, in vista dell’emanazione dell’Atto di Indirizzo, Atto che è di specifica competenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, tramite il Ministro della Funzione Pubblica, di concerto con il MEF e sentito il MIUR.
L’incontro di consultazione, che è un elemento di novità rispetto alle precedenti esperienze di rinnovo contrattuale, è stato presieduto dal Capo di Dipartimento dott.ssa De Pasquale. L’Amministrazione ha avviato i lavori illustrando i punti essenziali che dovrebbero essere oggetto dell’Atto di indirizzo.
Nel quadro più generale del Comparto, che ora comprende anche Università, Ricerca e Istituzioni AFAM, i contenuti del Contratto dovranno concernere, oltre naturalmente alla parte economica, una parte normativa - in parte comune tra i settori - e sezioni specifiche, in relazione alle diverse professionalità. Durante l’incontro, tra i temi specifici della scuola sono stati ricordati quelli della collegialità, delle sanzioni disciplinari, della revisione del profilo professionale del personale Docente e Ata.
Nello specifico, per quanto concerne i docenti, l’Amministrazione intenderebbe agire su una diversa modulazione dell’orario di servizio, anche per far emergere il sommerso; ha inoltre indicato trai nodi dell’Atto di indirizzo oltre alla mobilità, anche la ricognizione e il riordino delle diverse fonti di finanziamento che confluiscono oggi a vario titolo e in modo disorganico o episodico nel quadro retributivo.
Sono stati introdotti i temi di un possibile sviluppo di carriera (imperniato su formazione e valutazione), del riconoscimento del lavoro d’aula nella direzione della personalizzazione dell’offerta formativa, dell’eventualità di una migliore strutturazione di incarichi didattici e organizzativi. Per il personale ATA sono stati sottolineate le questioni relative alle funzioni intermedie, a nuove forme di partecipazione alla vita degli organi collegiali, alla necessità di rivedere le modalità di progressione economica.
Tutti aspetti questi potrebbero trovare un primo approccio nell'ipotesi di CCNL ma potranno poi essere sviluppati organicamente in apposite sequenze contrattuali successive alla firma del Contratto stesso.
Le OO.SS. hanno sottolineato che l’Atto di indirizzo deve tener conto di quanto previsto dall’Intesa di Palazzo Vidoni del 30 novembre 2016, in particolare devono essere ricondotti alla contrattazione gli ambiti che sono stati sottratti durante questi anni. Hanno inoltre richiamato alcune specificità che devono trovare spazio di discussione, dal personale educativo a quello destinato all’estero, alla valorizzazione del personale DSGA.
Sul versante retributivo la Cisl Scuola ritiene che sia necessario mantenere gli scatti di anzianità ed operare una accurata ricognizione delle risorse per il rinnovo contrattuale dopo l’estenuante blocco dei rinnovi contrattuali anche attraverso la “messa a sistema”, dal punto di vista contrattuale, delle risorse stanziate nella Legge 107/15 relativamente alla Valorizzazione del Merito e alla Formazione Obbligatoria.
In questo quadro deve anche essere garantito il bonus fiscale di 80 euro per coloro che ne beneficiano, anche in presenza degli 85 euro/medi indicati nell'accordo del 30 novembre, prevedendo comunque ulteriori risorse “fresche” da aggiungere ai 2,8 miliardi già stanziati nel Documento di Economia e Finanza necessari per la legittimo ed atteso adeguamento retributivo delle professionalità della scuola.
Devono essere inoltre introdotte forme di welfare contrattuale e deve essere potenziata la contrattazione di II livello, superando i vincoli introdotti da Brunetta.
Il prossimo incontro è fissato per il 28 giugno e l’Amministrazione, su richiesta pressante delle OO.SS., ha assicurato la presentazione di documenti formalizzati, sui quali potrà essere meglio esercitata una valutazione e potranno essere proposti contributi ed osservazioni.


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