Firmata dalla ministra della Pubblica Amministrazione, Direttiva 2/2020, registrata dalla Corte dei Conti in data 12 marzo 2020, contenente ulteriori indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle pubbliche amministrazioni. 
Di notevole importanza l'affermazione del ricorso al lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni. Un principio di cui crediamo di debba necessariamente tenere conto anche rispetto al lavoro nelle istituzioni scolastiche. A rafforzare il concetto, il richiamo alla necessità di "un ripensamento da parte delle pubbliche amministrazioni in merito alle attività che possono essere oggetto di lavoro agile, con l’obiettivo prioritario di includere anche attività originariamente escluse".
Nel merito delle modalità di prestazione delle attività lavorative, la Direttiva invita a "ricorrere alle modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa anche nei casi in cui, a fronte dell’indisponibilità o insufficienza di dotazione informatica da parte dell’amministrazione, il dipendente si renda disponibile ad utilizzare propri dispositivi, garantendo in ogni caso adeguati livelli di sicurezza e protezione della rete secondo le esigenze e le modalità definite dalle singole pubbliche amministrazioni". 
Ribadita infine la necessità di rendere disponibili prodotti per l'igiene e, qualora lo prescriva l'autorità sanitaria, strumenti atti alla prevenzione del contagio (mascherine, guanti, ecc.), di cui curare approvvigionamento e distribuzione.