"La chiusura prolungata delle scuole è una ferita per tutto il paese. Nonostante l’impegno profuso dai docenti con grande senso civico, il ricorso obbligato ed esclusivo alla didattica a distanza si rivela una condizione innaturale, nella quale si accentuano squilibri e disuguaglianze e viene meno la dimensione indispensabile delle relazioni sociali dirette, essenziali e fondative di una comunità educante". Così si apre la lettera con cui i cinque maggiori sindacati della scuola si rivolgono al Paese per sottolineare come il ritorno alle attività in presenza, da tutti atteso e auspicato per restituire la scuola alla sua dimensione più autentica, richieda che i temi dell'istruzione e della formazione siano finalmente assunti come centrali nelle politiche di governo. Il titolo "Fare scuola insieme" richiama non soltanto le modalità con cui ogni scuola organizza il suo lavoro, ma il rapporto che dovrebbe essere più stretto e coinvolgente con l'intera società, rompendo una condizione di isolamento che non aiuta ad assolvere i compiti affidati alla scuola dalla Costituzione.
Fare tesoro dell'esperienza vissuta nei mesi del lockdown può far sì che la riapertura delle scuole non sia un semplice ritorno alla situazione precedente, ma segni un passaggio di crescita.
Garantire che il ritorno alla scuola in presenza avvenga nella massima sicurezza è interesse di tutti, per evidenti ragioni legate ai grandi numeri di un settore che coinvolge direttamente e indirettamente una vastissima platea di soggetti: da qui la necessità di predisporre da subito ciò che è necessario, mettendo a disposizione le risorse necessarie, sia quelle finanziarie che quelle professionali. Fra queste, organici adeguati a un prevedibile aumento di fabbisogno e stabilità del lavoro fin dall'inizio dell'anno scolastico.

files/2020Fare_scuola_insieme_unitario_web.pdf