new8 30 SETTEMBRE

NON PER POLEMICA, MA PER AMORE DI VERITA'

Dichiarazione di Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

E' falso affermare - come fa oggi il segretario della FLC Cgil - che le misure per i precari configurano "un meccanismo di difficile gestione che non aggiunge nulla di nuovo alle attuali normative ed anzi in alcune parti le peggiora".

Affermazioni non supportate da alcuna argomentazione e lontane dal vero, perché in realtà:

  • si ampliano le possibilità di lavoro, con l'utilizzo su un numero maggiore di scuole;
  • si semplificano le modalità di accesso all'indennità di disoccupazione;
  • si assicura comunque la valutazione del servizio in misura pari a quello svolto nell'anno precedente.

La confusione totale noi la vediamo nel comportamento di chi da un lato frequenta attivamente tavoli ufficiali e ufficiosi, con proposte - spesso accolte - che contribuiscono alla redazione di provvedimenti volti a tutelare chi perde il lavoro, dall'altra si straccia le vesti rivendicando risposte che a quei tavoli sa benissimo di non poter ottenere.

Anche noi vogliamo mettere in discussione i tagli, o stabilizzare il lavoro, e ci stiamo mobilitando per questo in una vertenza che sappiamo difficile e impegnativa: nel frattempo lavoriamo col massimo impegno per ottenere le risposte possibili, che tutelino concretamente la gente che rappresentiamo, senza inutili demagogie che sono la caricatura dell'agire sindacale.

Roma, 30 settembre 2009

 

 

29 SETTEMBRE

Finalmente il decreto sui precari. Ora però bisogna fare di più - Dichiarazione di F. Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

L'emanazione del decreto-legge con misure straordinarie per i precari e delle norme applicative portano finalmente a conclusione una vicenda che avrebbe potuto e dovuto chiudersi molto prima dell'avvio dell'anno scolastico. I provvedimenti messi in atto, che sono stati oggetto di un lungo confronto tra Amministrazione e Sindacati, offrono - come abbiamo sempre sostenuto - una prima risposta ad  una situazione di emergenza che imponeva di assicurare concretamente tutele giuridiche ed economiche a persone rimaste senza lavoro.

Attraverso la priorità nelle supplenze, modalità agevolate di accesso al trattamento di disoccupazione, il riconoscimento del punteggio per l'intero anno di servizio si assicura a migliaia di lavoratori il mantenimento di un rapporto che altrimenti sarebbe venuto meno.

E' chiaro. Tuttavia. che ora si impongono altre scelte di politica scolastica, a partire da quelle che riguardano gli organici del personale, e un più forte impegno per la stabilizzazione del lavoro attraverso la piena attuazione del piano di assunzioni avviato dalla Finanziaria 2007.

Tutto ciò richiede necessariamente una rimessa in discussione degli interventi sulla scuola, troppo gravosi per la funzionalità del sistema di istruzione e per le ricadute sul piano occupazionale: chiediamo di rivedere entità e tempi di una manovra che si sta confermando, come da sempre denunciato, davvero insostenibile.

Roma, 29 settembre 2009

Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

17 SETTEMBRE 

PRECARI: CHIAREZZA E COERENZA
Il Segretario della FLC CGIL dovrebbe forse spiegare a Guglielmo Epifani che quelle da lui definite “una colossale fesseria” sono provvedimenti che la stessa FLC è impegnata in queste ore a discutere col MIUR, insieme agli altri sindacati, per un’applicazione che sia la migliore possibile.
Sono provvedimenti di emergenza, limitati e parziali, che tendono però ad assicurare ai precari non riconfermati qualche tutela economica e giuridica in più; fino ad ora, peraltro, non si vede chi potrebbe riuscire ad ottenere qualche cosa di meglio.
Ai colpevoli ritardi del Governo che ancora non riesce ad emanare il necessario atto di legge, rischia ora di aggiungersi la contraddizione politica di chi si incatena davanti al Ministero e nel frattempo contratta le “fesserie” contro cui dice di battersi.
Un briciolo di chiarezza e di coerenza  in più non guasterebbe.
Anche sui numeri bisogna essere chiari: i precari non sono 100.000; gli iscritti nelle graduatorie sono 265.000, che vorremmo tutti stabilizzati, ma nessuno può illudersi e illuderli che ciò sia possibile in breve tempo.
E’ un problema enorme che richiede da parte di tutti un impegno straordinario.
La demagogia non serve a risolverlo ed è spiacevole, oltre che sbagliato, farlo diventare motivo di incomprensione o terreno di impropria concorrenza fra sigle sindacali.

Francesco Scrima Segretario Nazionale Cisl Scuola

Roma, 17 settembre 2009

  • SOSTENERE CONCRETAMENTE I PRECARI NON E’ UNA FESSERIA
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     Commentando le misure straordinarie per i precari della scuola, oggetto di confronto fra l’Amministrazione e tutti i sindacati, Epifani sostiene che "lo Stato pagherebbe persone che non lavorano" e definisce questo "una fesseria colossale".

     Per la verità, stiamo cercando di fare in modo che i precari licenziati abbiano, con la precedenza nelle supplenze brevi, qualche possibilità in più di lavorare.

     Per i periodi in cui non lo faranno, ci sembra sacrosanto che percepiscano almeno l’indennità di disoccupazione.

     Per noi si tratta di un diritto, Epifani la pensa diversamente?

     Quanto alla consistenza dei precari, i numeri sono un po’ diversi da quelli dati da Epifani, che parla di 100.000, mentre nelle graduatorie ve ne sono almeno il triplo.

     Alle falsificazioni del MIUR non si può rispondere contrapponendo le proprie.

     Non aiuta a trovare una via d’uscita prospettare soluzioni che appaiono facili, mentre in realtà non esistono.

     Banalizzare i problemi in questo caso significa solo alimentare illusioni, allontanando le risposte vere.

     

    16 SETTEMBRE 

    Si è svolto, questo pomeriggio al MIUR, il previsto incontro avente per oggetto i provvedimenti attuativi dello specifico articolo - inserito nel decreto-legge “Ronchi” - contente le misure straordinarie per i precari.

    L’Amministrazione non è stata ancora in grado di rendere noto il testo definitivo dell’articolo di legge, tuttora in corso di stesura finale, anche se non si prevedono modifiche sostanziali ai contenuti già resi noti e sui quali i dirigenti MIUR hanno presentato una bozza di decreto ministeriale che disciplina:
    • le modalità di individuazione dei destinatari delle suddette misure straordinarie;
    • i tempi e le procedure per la presentazione delle istanze con le quali gli interessati potranno chiedere di fruire della precedenza nel conferimento delle supplenze brevi;
    • i criteri e gli ambiti territoriali di utilizzo del personale;
    • le condizioni di accesso e/o di passaggio dall’utilizzo su supplenze all’impiego nei progetti finanziati nell’ambito degli accordi regionali.
    Com’era prevedibile le procedure di attuazione del decreto ministeriale scontano non pochi elementi di complessità, che sono stati evidenziati nel corso del confronto e che saranno ulteriormente sottolineati nelle osservazioni che le Organizzazioni Sindacali si sono impegnate a far pervenire con rapidità all’Amministrazione.
    L’obiettivo, infatti, è quello di concludere il confronto in un prossimo incontro, già fissato per martedì 15 settembre.
    In avvio della riunione il Capo Dipartimento ha rappresentato l’esigenza di un “tavolo di confronto” e coordinamento che veda coinvolte, insieme all’Amministrazione, le Regioni e le Osservazioni Sindacali, esigenza che la CISL Scuola condivide, avendola - peraltro - espressamente posta come propria esplicita richiesta già in occasione del precedente specifico incontro dello scorso 3 settembre.
    La CISL Scuola, inoltre, ha proposto nuovamente - al di là dei provvedimenti in esame che affrontano nell’immediato una grave emergenza con caratteristiche e risvolti anche sociali - l’obiettivo di una verifica complessiva sull’entità e sui tempi di una manovra che si sta rivelando insostenibile per la scuola e sulla quale si rende necessario, pertanto, prevedere iniziative in relazione al percorso legislativo della prossima Finanziaria.
    16 settembre 2009
    • Dichiarazione di Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

       4 SETTEMBRE

      Si è svolto ieri il previsto incontro sulle misure straordinarie per i precari non riconfermati.
      La riunione, avviata in tarda mattinata, è poi stata sospesa per riprendere nel pomeriggio, anche per valutare gli esiti della contemporanea riunione del Consiglio dei Ministri.
      In apertura il Direttore Generale del Personale ha fornito un aggiornamento sullo stato dei provvedimenti a cui l’Amministrazione sta lavorando, a partire dalle norme di tipo legislativo portate all’esame del Consiglio dei Ministri: norme che devono fornire la necessaria copertura di legge gli atti amministrativi cui sarà affidata la definizione di regole e procedure di gestione dei cosiddetti “contratti di disponibilità”.
      Essi consistono, come è noto, nel riconoscimento di una precedenza nel conferimento delle supplenze brevi, integrata da modalità più fluide e veloci di accesso al trattamento di disoccupazione per i periodi non lavorati: destinatari sono tutti coloro che, iscritti nelle graduatorie ad esaurimento (docenti) o permanenti (ata), siano stati titolari di una supplenza annuale o fino al 30 giugno nell’anno scolastico 2008/09 e non abbiano ottenuto analogo contratto nell’anno scolastico appena avviato. Ad essi verrà comunque riconosciuta, ai fini giuridici, la valutazione dell’intero anno ai fini dell’aggiornamento dei punteggi nelle graduatorie, a prescindere dalle supplenze effettivamente svolte.
      Per la gestione dei trattamenti di disoccupazione, è stata sottoscritta un’apposita convenzione con l’INPS: con essa si prevede la costituzione di una specifica banca dati su cui le scuole potranno operare consentendo la sistematica e puntuale rilevazione dello stato di occupazione o disoccupazione dei singoli lavoratori, liberati così dall’obbligo di provvedere personalmente alle relative istanze. In tal modo si renderà più tempestiva l’erogazione dell’indennità di disoccupazione spettante per i periodi non lavorati.
      Nella giornata di lunedì avrà luogo un ultimo incontro tecnico fra MIUR e INPS per la definitiva messa a punto delle procedure che regoleranno il flusso di informazioni tra scuole e banca dati.
      Il MIUR ha nel frattempo avviato momenti di confronto con gli UU.SS.RR. delle Regioni in cui sono state sottoscritti o sono in via di definizione accordi che destinano risorse aggiuntive, rese disponibili dalla Regione, finalizzate ad interventi di sostegno e ampliamento dell’offerta formativa.
      Ad oggi le regioni interessate sono Campania, Sardegna, Sicilia, Puglia, Marche, Lombardia, Calabria.
      L’esigenza evidenziata dal MIUR, e da noi condivisa, è quella di armonizzare la gestione degli accordi regionali con le procedure individuate nei provvedimenti ministeriali attuativi delle misure straordinarie, in particolare per quanto concerne le modalità di reclutamento del personale da impiegare nei progetti predisposti dalle scuole, modalità che dovranno risultare omogenee su tutto il territorio nazionale.

       

      L’incontro è ripreso nel pomeriggio con la presenza del Capo Dipartimento Istruzione, che ha riferito gli esiti della riunione appena conclusa del Consiglio dei Ministri, in cui si è deciso che le misure straordinarie di cui sopra saranno oggetto di un decreto legge la cui emanazione è annunciata a seguito del Consiglio dei Ministri in programma per il prossimo 9 settembre.
      Per il giorno successivo (10 settembre) le OO.SS. sono convocate per l’esame dei provvedimenti attuativi che l’Amministrazione sta nel frattempo predisponendo.

       

      LA SEGRETERIA NAZIONALE

      Francesco Scrima (segretario generale nazionale)

      Le misure straordinarie che il Consiglio dei Ministri ha finalmente deciso di varare per i precari della scuola forniscono tutele sul piano giuridico ed economico che attenuano, in qualche misura, una situazione di grave e profondo disagio causata dai pesanti “tagli” agli organici.

      Sono provvedimenti che abbiamo fortemente voluto per dare una risposta immediata e concreta a chi rischia la disoccupazione; sono il risultato di un impegno a lungo sostenuto dalla nostra categoria e dalla Confederazione.

      E’ chiaro, tuttavia, che si tratta di una soluzione di emergenza e parziale in una situazione che è destinata a rimanere pesante e difficile se non cambierà il segno delle politiche scolastiche.

       

       

       

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