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SEGRETERIA TERRITORIALE DI PORDENONE                                                                                                                                                                                                                                

La Cisl scuola incontra i precari perché

“La scuola merita di più”

 

A metà anno scolastico e a pochi mesi dall’ordinanza del Consiglio di stato avversa al DM 42/09,  che stava per mescolare le carte delle graduatorie ad esaurimento, la Cisl Scuola incontra i docenti precari della provincia.

L’incontro, che si svolgerà mercoledì 3 febbraio alle ore 17,00 presso la Casa dello studente di Pordenone, ha l’obiettivo di portare a conoscenza, i docenti precari di tutti gli ordini  di scuola, dei cambiamenti legislativi  in atto nel sistema  d’istruzione nazionale.

Durante il dibattito saranno trattati i seguenti punti: riformulazione da parte degli USP competenti delle graduatorie ad esaurimento (ex permanenti) 2009/2011 ed inserimento con riserva “a pettine”, in base al punteggio ed eventuali precedenze, dei ricorrenti che hanno titolo all’inclusione; rinnovo del contratto economico e giuridico del personale docente della scuola; prospettive di soluzione del precariato alla luce delle attuali politiche scolastiche del Governo; impegno e iniziative della Cisl a sostegno delle politiche occupazionali nel mondo della scuola.

Sono passati tre mesi da quando il segretario nazionale Cisl scuola, Francesco Scrima, nella partecipata manifestazione romana del 31 ottobre scorso ha dichiarato, a gran voce, che la professionalità dei docenti precari è una risorsa a cui la scuola non può e non deve voltare le spalle. Su queste basi, la Cisl di Pordenone coerentemente con il proprio impegno sindacale a sostegno del personale con contratto a termine, lo sportello precari attivo ogni giovedì pomeriggio e il sito www.cislscuolapordenone.org, costantemente aggiornato e con un apposito spazio dedicato alla legislazione sul precariato, incontra  i docenti per informare, per ascoltare e per avere proposte da chi ogni giorno, nonostante i continui cambiamenti legislativi e la messa in discussione del proprio posto di lavoro, continua a credere nella possibilità di migliorare la qualità della scuola italiana.