RIPORTATE 19 CATTEDRE IN ORGANICO DI DIRITTO  2010/2011

 

Questa mattina, si è svolto l’incontro di conciliazione presso la Prefettura di Trieste, richiesto dalle segreterie regionali di Cisl Scuola e Flc Cgil del Friuli Venezia Giulia.

 In premessa, le OO.SS. hanno inteso rivolgersi al Prefetto, a tutela della scuola e dei posti in organico di diritto del personale docente, che per quanto predisposto dall’Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia, i tagli superavano quelli previsti dalle tabelle allegate al D.I. emanato dal Miur.

 Risultava infatti, per quanto riguarda l’organico delle scuole secondarie di primo grado, una differenza maggiore da quanto previsto dalle già citate tabelle a quanto la Direzione regionale effettuava, un intervento di decurtazione aggiuntivo di ben 22 cattedre.

 A quanto sopra detto, si aggiungeva una ulteriore motivazione, dovuto al fatto che il taglio effettuato nella fase di definizione dell’organico di diritto era comprensivo anche di quello previsto nell’organico di fatto, in controtendenza alle indicazioni ministeriali.

 Da ciò è derivata l’esigenza della Cisl Scuola e della Flc Cgil di portare l’Amministrazione davanti al Prefetto.

 Il risultato della conciliazione, seppur nella negatività generale dei tagli, qualcosa di positivo ha portato a casa. I tagli predisposti nell’organico di diritto del personale docente, rientrerà nell’alveo complessivo previsto dal Ministero, cioè 379 e non 398, riacquistando ben 19 cattedre.

 Pertanto nella scuola secondaria di secondo grado, il taglio previsto di 176 cattedre sarà ridimensionato a 157, recuperando le 19 cattedre che erano uno dei fattori di contrasto con l’Amministrazione.

 La Cisl Scuola e la Flc Cgil, davanti al Capo di Gabinetto della Prefettura di Trieste, hanno ribadito chiaramente, che non accetteranno nessun altro taglio nell’adeguamento dell’organico di diritto alla situazione di fatto, considerata la scelta dell’Amministrazione di effettuare il taglio in una unica soluzione e non in due fasi come suggeriva il Ministero.

 Inoltre, hanno ripetuto la loro contrarietà alla scelta di tagliare in una unica soluzione, in quanto si è inibita la possibilità di eventuali immissioni in ruolo del personale docente per quanto riguarda la loro stabilizzazione del rapporto di lavoro. 

 Infine, La Cisl Scuola e la Flc Cgil, hanno deciso di non conciliare, perché le motivazioni addotte non hanno soddisfatto le richieste, pur prendendo atto positivamente del rientro dei 19 posti in organico di diritto del personale docente per l’anno scolastico 2010/2011.

 

Trieste, 16 giugno 2010

  

                                  Cisl Scuola                                                                             Flc Cgil          

                               Donato Lamorte                                                             Natalino Giacomini