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  • Durante l’incontro del 30 giugno al MIUR sono state fra l'altro discusse alcune questioni relative all’iter procedurale in corso per la mobilità professionale del personale Ata.
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  • L’Amministrazione ha comunicato alle organizzazioni sindacali che la quasi totalità delle province ha già richiesto l’elenco dei candidati che hanno superato la prova selettiva ed è in grado di ultimare la fase concorsuale entro il termine dell’anno scolastico. Ove sono state rappresentate difficoltà, ha chiesto che ne venga fatto un dettagliato e argomentato resoconto, al fine di consentirne una rapida definizione.
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  • La CISL Scuola, premesso quanto da sempre affermato circa la necessità di ultimazione del concorso riservato entro tempi che consentano la stipula dei passaggi fin dal 1° settembre 2010, ha ribadito che tutta la procedura deve essere improntata alla trasparenza ed al rispetto delle regole definite nel contratto.
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  • La CISL Scuola ha pertanto chiesto che le strutture periferiche dell’amministrazione procedano al controllo dei titoli di accesso e valutabili prima di avviare i candidati alla formazione, al fine di evitare il rischio di veder lese in modo irrimediabile le legittime aspettative di chi potrebbe risultare ingiustamente non ammesso alle attività di formazione, pur avendo superato le preselezioni.
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  • Sono stati richiesti alcuni dati circa le disponibilità, per il 2010/2011, dei posti dei profili interessati alla mobilità, al fine di verificare se esistano le condizioni per ipotizzare eventuali integrazioni sul contingente per il secondo anno di vigenza del contratto sui passaggi di area.
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  • La CISL Scuola ha poi sollevato alcune questioni, chiedendo fra l’altro all’amministrazione di intervenire affinché sia assicurata un’omogenea valutazione dei titoli di accesso e di servizio da parte degli uffici periferici, alcuni dei quali stanno adottando interpretazioni difformi dal dettato contrattuale, così come ha chiesto di correggere il punto 3, ultimo alinea, della nota 5500 del 1° giugno 2010, che a seguito di un refuso (manca un "non" davanti alla parola "superiore") non vede la riconduzione a mese intero della frazione superiore a 15 giorni.
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  • L’Amministrazione ha preso atto delle osservazioni formulate, impegnandosi a fornire i dati richiesti ai fini di una più approfondita valutazione da farsi in un successivo momento di confronto. Si è detta inoltre disponibile ad intervenire sugli uffici periferici per assicurare ovunque, come da noi richiesto, un’interpretazione uniforme delle disposizioni contrattuali.
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