Esaurita a livello regionale la fase di determinazione degli organici di diritto del personale docente, l’1 luglio si è svolta, presso l’Ufficio Scolastico regionale, la riunione con le organizzazioni sindacali dedicata all’informazione sull’organico di diritto del personale assistente, tecnico ed ausiliario della scuola per l’anno scolastico 2010 - 2011.

Nei giorni scorsi il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha comunicato il contingente regionale complessivo di 4.385 posti che, rispetto a quello dell’anno in corso, ha subito una riduzione di ben 264 unità.

La decurtazione colpisce in misura maggiore i collaboratori scolastici che diminuiscono di 187 unità, mentre 50 sono i posti in meno di assistente amministrativo, 30 quelli degli assistenti tecnici ed 1 dei Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi.

La riduzione di quest’anno segue quella dell’anno scorso, quando furono tagliati 278 posti.

Nel corso dell’incontro di informazione l’Ufficio Scolastico regionale ha comunicato alle organizzazioni sindacali la distribuzione tra le quattro province delle dotazioni di personale che, in ragione della riduzione attuata a livello ministeriale, diminuirà di 37 posti a Gorizia, 45 ciascuno a Pordenone e a Trieste ed infine 136 a Udine.

Le Segreterie regionali di Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola e  Snals – Confsal, nel ribadire il netto dissenso rispetto alla politica dei tagli, evidenziano che, sommando le riduzioni di organico delle due ultime annualità, la riduzione complessiva supera le 500 unità e sottolineano come scelte di questo tipo mettono a rischio la qualità del servizio scolastico.

Di conseguenza le scuole, già afflitte da notevoli ristrettezze finanziarie, avranno maggiori difficoltà nel far fronte alla crescente attività amministrativa, al fabbisogno di assistenza legato all’integrazione degli alunni diversamente abili ed alla vigilanza degli allievi. A tale proposito i maggiori problemi si avranno negli istituti scolastici con più sedi e più ordini di scuola.

Il forte taglio che subisce la figura professionale dei Collaboratori scolastici mette a rischio le attività ordinarie ed anche quelle realizzate mediante accordi con gli Enti locali (pre accoglienza e post accoglienza) che, come attività aggiuntive, vengono affidate a questo profilo professionale.

La diminuzione dei posti di Assistente amministrativo  comporta ulteriori gravi problemi alla attività amministrativa e contabile delle scuole, mentre la decurtazione degli Assistenti tecnici rende più difficile la gestione dei laboratori, ove gli studenti, mediante l’uso delle apparecchiature scientifiche, acquisiscono le necessarie competenze tecniche.

Infine, stante la rilevante percentuale di precari esistente tra il personale ATA, va anche sottolineato come la riduzione dell’organico di diritto, incidendo negativamente sul numero delle immissioni in ruolo, mortifica le legittime aspettative di coloro che aspirano alla  stabilizzazione del rapporto di   lavoro.                                                         

 Le Segreterie regionali

Flc Cgil - Cisl Scuola - Uil Scuola - Snals Confsal