«I fatti di questi giorni dimostrano ancora una volta quale deve essere il ruolo della scuola nel nostro Paese. L'intolleranza e le "bravate" ci danno il segno che bisogna intervenire, cominciando dalla formazione.E non può essere certo la scuola del ministro Tremonti, fatta solo di "tagli", a poter svolgere questo ruolo. Al confronto, in programma il giorno 11, glielo ribadirò» - così Francesco Scrima, Segretario Generale della CISL Scuola, a Napoli, per concludere i lavori del terzo congresso provinciale della categoria. «Il futuro dell'Italia» - aggiunge Scrima - «passa attraverso una scuola di qualità e la difesa degli organici è l'elemento indispensabile per realizzarla. Invece si conosce solo la logica dell'eliminazione dei posti, accompagnata dalla pretesa di voler ristrutturare la migliore scuola che abbiamo, come la primaria, che vanta un primato invidiato in tutta Europa. Dove arriveremo di questo passo purtroppo è facile prevederlo. O si inverte la rotta o il sindacato» - annuncia il Segretario Generale - «metterà in campo tutte le iniziative di mobilitazione possibili per fermare il tentativo di distruggere l'istruzione pubblica nel nostro Paese». (ANSA, Napoli, 3.2.2009)