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L’incontro svoltosi nel pomeriggio del 31 gennaio al MIUR sulle questioni relative alla contrattazione integrativa d’istituto, anche a seguito della recente nota dell’USR Veneto di cui abbiamo contestato contenuti e opportunità, ha avuto carattere sostanzialmente interlocutorio, essendosi in gran parte incentrato sui nodi irrisolti di cui non è stato ad oggi individuato, in esito al confronto che ha avuto luogo fra MIUR e Funzione Pubblica, un punto di soluzione da tutti condiviso.

Ciò sarebbe, invece, indispensabile per stemperare le notevoli tensioni che si registrano sul territorio, stante il comportamento di una parte dei Dirigenti Scolastici, cui fa riscontro l’orientamento espresso talvolta dai revisori dei conti, tendente a dare immediata applicazione al dettato del decreto legislativo 150/09, in aperto contrasto con disposizioni contrattuali a nostro avviso tuttora operanti ed efficaci.

La CISL Scuola seguirà con la dovuta attenzione l’annunciata emanazione, in tempi brevi, di una nuova nota ministeriale che dovrebbe essere orientata a sostenere un’omogeneità di comportamenti su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo – da noi ovviamente condiviso - di non rimettere in discussione, ad anno scolastico abbondantemente avviato, i contenuti dei tantissimi contratti di istituto nel frattempo sottoscritti.

La CISL Scuola, ribadendo la propria determinazione a salvaguardare e valorizzare le prerogative negoziali come fattore essenziale per un “buon governo” delle istituzioni scolastiche, ha espresso vivo disappunto per la mancata attivazione di un adeguato livello di informazione e confronto sul DPCM in corso di predisposizione riguardante le specifiche modalità con cui si dovrebbe dare attuazione, nella scuola e in particolare per il personale docente, alle procedure cosiddette “premiali” con le quali il decreto legislativo 150/09 prevede debba essere erogata una quota della retribuzione accessoria.

Anche su quest’ultima materia l’Amministrazione si è impegnata ad una riconvocazione delle Organizzazioni Sindacali in tempi stretti, per una informativa sui contenuti dello schema di DPCM la cui emanazione è esplicitamente prevista dall’art. 74 del più volte citato decreto 150/09, proprio per la riconosciuta specificità che va riconosciuta alla funzione docente anche nel definirne eventuali procedure valutative.

Appare evidente - in un contesto nel quale molte sono le questioni che si intrecciano, talvolta anche confusamente, tutte comunque riconducibili alla sfera delle relazioni sindacali (dall’informazione preventiva alle materie oggetto di negoziato) - la necessità di colmare i vuoti e le incertezze derivanti dalla moratoria triennale dei contratti nazionali, individuando possibili intese entro cui il sindacato possa svolgere concretamente e con certezza di prerogative il proprio ruolo di rappresentanza e tutela degli interessi dei lavoratori.

Su questo obiettivo la CISL e la CISL Scuola sono in queste ore fortemente impegnate.